Ode al pidone di Messina, il re delle tavole peloritane: dove mangiare quello più buono? Ecco la top list delle rosticcerie più quotate in città

Il pidone messinese,  re della tavola calda: un classico dello street food messinese. Ecco la ricetta e le migliori rosticcerie della città dove mangiarli

pidoni 3Il pidone messinese entra a pieno titolo nella top list delle prelibatezze della cucina messinese. Imitato, riproposto in diverse varianti, il pidone è il re della tavola calda messinese un classico dello street food e, ammettiamolo, difficilmente sarà possibile assaggiare uno di bontà pari a quello proveniente dalle rosticcerie della città dello Stretto. Questo “speciale panzerotto” , la cui ricetta classica prevede venga farcito con scarola, sale, pepe, olio, acciughe e abbondante formaggio, può essere facilmente preparato in casa, magari in compagnia di amici  e per trascorrere una serata in allegria. Per i “non addetti ai lavori” è consigliabile invece rifornirsi nelle rosticcerie della città, ecco allora la top list di StrettoWeb delle migliori rosticcerie messinesi dove poter gustare un “pidone doc”, di seguito la ricetta per prepararli in casa:

  • I Sapori sul Lago di Giuseppe Ruggeri (Via Consoloare Pompea/Ganzirri)
  • Panificio Le Tre Sorelle (Viale Europa 112, 98123)
  • Ritrovo Portella (Via Portella Castanea, 98155)
  • La Focacceria di Giuseppe Moschella (100 Mili Moleti Strada Statale 114/9)
  • Rosticceria Famulari (Via Cesare Battisti, 143)

pidoniRicetta:

Per l’impasto
  • 800 gr di farina 0
  • 400 ml di acqua
  • 2 +1/2 cucchiai di olio evo
  • 2 + ½ cucchiaini di sale
  • 1 cubetto da 25 gr di lievito di birra
Per il ripieno
  • 1 cespo di scarola riccia
  • 600 gr di tuma
  • alici
  • olio
  • sale
  • pepe
  • olio di arachidi per friggere

Preparazione: 

pidoni58Sciogliere  il lievito di birra in un po’ d’acqua calda,  fate una fontana con la farina su una spianatoia e aggiungete piano piano l’acqua, il sale e l’olio e lavorate l’impasto finché diventa omogeneo. Far riposare l’impasto un recipiente capiente coperto con un panno per circa tre ore. Lavare e asciugate la scarola, tagliatela a pezzetti e conditela con olio, sale e pepe. Tagliate a pezzettini la tuma e fate a pezzetti anche le acciughe. Ricavate dall’impasto tante palline delle stesse dimensioni e stendetele con il mattarello fino ad ottenere un disco spesso pochi millimetri. Disponete su di esso gli ingredienti in maniera omogenea. Coprite la metà farcita con l’altra metà dell’impasto e sigillate i bordi ripiegandoli e incidedeteli con i rebbi di una forchetta. Friggete e serviteli.