Pd: braccio di ferro su capigruppo, Martina media

Roma, 27 mar. (AdnKronos) – La trattativa è in corso e Maurizio Martina è in contatto con tutti i big dem per evitare una conta nell’elezione dei capigruppo oggi pomeriggio. La mediazione passa per la richiesta delle minoranze, e anche di pezzi della maggioranza, di un segnale di discontinuità dal ‘renzismo’. Non è irrilevante nella dialettica di queste ore che i capigruppo, insieme a Martina e Matteo Orfini, faranno parte della delegazione che andrà al Colle per le consultazioni.
La richiesta è quella di un nome diverso rispetto a quelli di Andrea Marcucci al Senato e Lorenzo Guerini alla Camera, tandem indicato dai renziani. In queste ore, allora, circolano diverse ipotesi: “Si parla di Nannicini al Senato e di Delrio alla Camera ma è tutto da vedere…”, dicono dall’area Orlando.
La trattativa sui presidenti di gruppi si interseca anche con quella sulle vicepresidenze di Camera e Senato. Nella composizione dei ruoli si potrebbe trovare l’equilibrio tra le componenti dem, con le vicepresidenze che potrebbero andare a rappresentanti delle minoranze Pd. Tuttavia, si chiede un segnale anche sui capigruppo. Il braccio di ferro è serrato. “Stanno facendo di tutto per far saltare Guerini-Marcucci -spiega un big renziano- ma la mia previsione è che alla fine i capigruppo saranno Guerini e Marcucci”.

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