Palermo: nuovo appello disperato madre ragazzino scomparso 26 ani fa ‘Chi sa parli’ (2)

(AdnKronos) – “Non sono mai stata presa in considerazione perché chi indaga pensa che per il mio cuore di mamma la pista nomade sia stata quella più facile da accettare e da considerare quando invece fin dai primi anni ricevevo queste segnalazioni non solo da parte di tutta l’Italia e da gente che non conoscevo ma fin dai primi giorni anche da persone conosciute e che raccontano tutt’oggi di aver visto Salvatore e Mariano in compagnia dei nomadi e anche da soli in paesi vicino al nostro sin dai primi giorni e la mia rabbia proviene proprio da questo – prosegue la donna che non si è mai arresa – mi domando: il motivo per il quale non sia stati attivati posti di blocco ovunque e mi chiedo il motivo per cui nessuno abbia attivato le ricerche come è giusto che sia, in maniera accurata e capillare . Sono scomparsi due minori non due giocattoli! E la legge , le istituzioni, le forze dell’ordine perché non hanno agito fin da subito per trovare questi due ragazzini facilmente rintracciabili già dai primi giorni della scomparsa?”.
” Io provo solo rabbia perché so che non è stato fatto tutto ciò che serviva quando era ovvio che i ragazzi i primi giorni erano ancora vicino Casteldaccia e nessuno si è impegnato veramente a capire dove fossero andati -denuncia ancora Carmela La Spina – Se le forze dell’ordine si fossero impegnati di più forse oggi mio figlio sarebbe qui con me ed io non soffrirei più in questo modo invece noi come famiglia abbiamo dovuto fare il lavoro che spettava a chi di dovere e al di sopra delle nostre possibilità e con enormi sacrifici abbiamo cominciato le ricerche sia di sera che di giorno perché la legge prevede che una persona scomparsa venga cercata dopo le 48 ore. Ma è possibile essere così superficiali? Quando in 48 ore può accadere di tutto specialmente a due minori. Sfido chiunque a non provare rabbia e la cosa più grave è che ad oggi non abbiamo risposte perché nessuno ce le da, ed io vi chiedo: ma se fosse vostro figlio sareste così superficiali? Io non penso”.
E ancora: “Provate a capire per un attimo quanto sono delusa e arrabbiata io, provate ad aspettare ogni sera che squilli il telefono sperando che qualcuno abbia notizie di mio figlio, provate ad affrontare ogni giorno come un giorno in cui la vita ti ha tolto un amore che solo un figlio ti può dare ed infine provate a capire e ad immaginare quanto il mio pensiero possa andare sempre e costantemente a mio figlio non sapendo se mangia, se sta bene, se ha bisogno di cure, se può essere in mano di gente che gli può fare del male. è potuto accadere di tutto in 26 anni perché l’ultima volta che io ho visto mio figlio lui aveva 15 anni e oggi ne ha 41 , sebbene avesse 15 anni per la sua ingenuità ed il suo carattere timido e riservato ne dimostrava molto di meno ed è facilmente trasportabile per la sua ingenuità e per la sua sensibilità e ad oggi penso che per non contattare la sua famiglia non si trovi in una situazione che lo faccia stare bene perché Salvatore è molto legato alla sua famiglia quindi credo che essendo stato in compagnia dei nomadi temo e spero che non sia così che sia in una situazione difficile, ci può anche essere la possibilità che abbia perso la memoria e che non si ricordi della sua famiglia o non ricordi chi sia e da dove venga”.

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