Palermo: Catania (Sc), aggressione insegnante episodio grave da condannare

Palermo, 21 mar. (AdnKronos) – “E’ un episodio grave non solo per la violenza del gesto che va condannato, ma soprattutto perché è l’ennesimo segno della crisi del patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia, un patto vissuto sempre di più come un adempimento burocratico, una pagina vuota, invece che come un’assunzione reciproca di responsabilità indispensabile al successo del modello formativo”. Così Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune a Palermo e dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Giuliana Saladino nel quartiere Cep del capoluogo siciliano, commenta con l’Adnkronos la notizia dell’insegnante aggredita dal padre di un alunno. La maestra che lavora nell’istituto comprensivo Ignazio Florio è stata colpita al volto con un pugno dall’uomo dopo essersi lamentata per le ripetute assenze del bambino dalle lezioni.
“Senza una collaborazione forte tra dirigenza scolastica, docenti, famiglie e studenti viene meno la missione educativa della scuola – aggiunge Catania -. Quel gesto è il segno di un’istituzione scolastica vissuta come controparte, come entità altra rispetto alla famiglia, è il segno di un fallimento perché la scuola è il prolungamento dell’attività educativa della famiglia e viceversa. Oggi, invece, la scuola rischia di essere vissuta come superflua perché la formazione dello studente passa soprattutto dalla tv, da internet e dal rapporto con i coetanei. Il pugno dato alla maestra ci parla di una crisi profonda dell’istituzione scolastica, che va rivista e riformata, adeguandola ai tempi” conclude Catania.

Adnkronos