Nucleare: Mise, Deposito necessario, ritardo avvio iter costo per sistema

Roma, 23 mar. (AdnKronos) – “Il Deposito Nazionale è una struttura necessaria per il Paese dal momento che, una volta realizzata, consentirà di gestire in modo più sicuro, razionale e controllato i rifiuti radioattivi in Italia. Il deposito è inoltre previsto anche per il rientro in Italia dei rifiuti radioattivi derivanti dal riprocessamento del combustibile nucleare all’estero, rispettando così gli impegni assunti dal Governo italiano”. E’ quanto si legge in una nota informativa sulla Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi) pubblicata oggi sul sito del ministero dello Sviluppo economico.
Il ritardo nell’avvio dell’iter, rileva il Mise, “rallenta la razionalizzazione della gestione dei rifiuti radioattivi, aumenta il costo per il sistema ( a carico delle bollette elettriche, per la parte connesse alle ex centrali nucleari), ritarda la liberazione delle aree attualmente sedi di depositi temporanei”.
Anche la Commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti, ricorda il ministero, “si è più volte occupata in modo approfondito del problema della gestione dei rifiuti radioattivi, da ultimo con un ciclo di audizioni che ha portato ad una Relazione conclusiva ad ottobre 2015. La relazione si concludeva chiedendo in modo specifico al Governo di superare il tema della mancata pubblicazione della Cnapi e criticando il ritardo dell’Italia nel trasmettere alla Commissione Ue il Programma nazionale previsto dalla direttiva 2011/70/EURATOM. Entrambi adempimenti urgenti su cui il Governo uscente intende completare, nei limiti temporali del mandato, le fasi che è possibile concludere, evitando stalli e ulteriori ritardi”.

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