Nomine: Roventini (M5S), premiare merito, Gentiloni non decida solo

Roma, 28 mar. (AdnKronos) – “Una società sana premia il merito, rimuove le disuguaglianze, punisce i disonesti ed investe sui propri talenti, sull’istruzione e sull’innovazione. Nei prossimi mesi ci sarà da affrontare ed indirizzare il futuro di tante società partecipate pubbliche: competenza, trasparenza, ed onestà saranno le nostre stelle polari per raggiungere l’obiettivo di una nuova crescita sostenibile ed inclusiva, guidata dall’innovazione e dallo sviluppo tecnologico”. Lo mette in chiaro, sul blog delle Stelle, Andrea Roventini, candidato ministro dell’economia del M5S.
“Si tratta di più di 60 aziende partecipate pubbliche, che complessivamente hanno un fatturato superiore a 120 miliardi di euro, e che impiegano 105 mila dipendenti”, ricorda Roventini. “Le nomine non sono un’occasione per fare tabula rasa – rimarca – Invece, bisognerà pragmaticamente verificare i risultati ottenuti dai vertici uscenti caso per caso, considerando gli obiettivi ed il contesto competitivo e normativo. Non si dovrà avere paura di riconfermare i manager che hanno ben operato e di congedare quelli che hanno deluso. Tutto ciò dovrà avvenire nella massima trasparenza, evitando logiche politiche spartitorie che possano promuovere manager appartenenti a circoli di potere, che affondano le radici nella Prima e Seconda Repubblica, e cercano di riciclarsi anche oggi, o fornire una comoda poltrona agli amici degli amici, o un buen retiro per i soggetti (es. capi di gabinetto, consiglieri di stato, direttori generali, etc.) non più graditi e privi delle competenze necessarie”, sottolinea Roventini invitando il governo, per di più “dimissionario”, a non fare da solo.

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