Migranti: controlli su gestione centri di accoglienza Sicilia, sanzioni e denunce

Palermo, 24 mar. (AdnKronos) – Sanzioni per oltre 66 mila euro e 8 datori di lavoro denunciati. E’ questo il bilancio di un servizio di controllo eseguito dai Carabinieri di Palermo presso entri, associazioni e cooperative sociali che gestiscono i centri di prima accoglienza per cittadini extracomunitari. I controlli sono stati eseguiti nelle province di Messina, Trapani e Ragusa Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Palermo d’intesa con il dipartimento del lavoro della Regione Siciliana. I controlli sono stati indirizzati all’accertamento delle regolari condizioni di lavoro degli addetti, al rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ed alla verifica della sussistenza dei requisiti minimi previsti dalla legge. Nella provincia di Messina sono stati 5 i datori di lavoro deferiti alle Procure della Repubbliche competenti per aver omesso la redazione del documento di valutazione dei rischi, l’attuazione della gestione delle emergenze, la sorveglianza sanitaria dei lavoratori e la conformità dei luoghi di lavoro; un datore di lavoro per avere impiegato manodopera straniera priva del regolare permesso di soggiorno.
In un caso è stato riscontrato l’impiego di un assistente sociale privo dei requisiti di legge. Nella provincia di Trapani sono stati 2 i datori di lavoro deferiti alla Procura della Repubblica per aver installato impianti di videosorveglianza atti al controllo dei lavoratori, senza la preventiva autorizzazione, mentre in un centro è stato accertato l’impiego di 2 lavoratori in nero sui 6 presenti, con l’irrogazione di sanzioni amministrative pari ad 8.298 euro ed un recupero contributivo pari ad 26.059 euro.
Nella provincia di Ragusa sono stati 2 i centri di accoglienza sottoposti a controllo. In uno è stato individuato un lavoratore in nero su 3 presenti; nell’altro, sono stati riscontrati 6 lavoratori irregolari, accertando complessivamente sanzioni amministrative pari ad 29.000 euro con un recupero contributivo pari ad 12.000 euro. Gli esiti degli accertamenti sono stati comunicati alle Prefetture di competenza.

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