A Messina al via il progetto di Rieducazione Equestre ” Un Cavallo per Amico”

Inizierà ad aprile il progetto di Rieducazione Equestre “Un Cavallo per Amico” rivolto agli alunni dell’Istituto Superiore “G. Minutoli” di Messina

Il progetto, al via giorno 5 Aprile prevede importanti attività nelle quali gli studenti diversamente abili dell’Istituto Scolastico Superiore “G. Minutoli”avranno la possibilità di svolgere una pratica rieducativa e ludico-sportiva in un ambiente totalmente demedicalizzato a stretto contatto con la natura e gli animali. L’iniziativa, ormai consolidata, è promossa dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Scolastico Superiore “G.Minutoli” Giovanni Piero La Tona, dalla coordinatrice Cinzia Battaglia e da Gianluca Paratore, presidente di EquitandoOnlus e consigliere nazionale A.N.I.R.E. che già nelle precedenti edizioni hanno accompagnato gli studenti. L’Associazione “Equitando Onlus”, attiva dal 2003 e centro affiliato dell’A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana Rieducazione Equestre D.P.R. 08/07/1986 n. 610) si occupa da molti anni dell’organizzazione e della gestione delle attività di rieducazione equestre, svolgendo progetti volti al miglioramento della qualità della vita delle persone con diversi gradi di disabilità grazie all’ausilio del cavallo, collaborando con Enti pubblici e privati anche a carattere nazionale.

Il progetto ha come obiettivo quello di fornire ai destinatari dell’intervento, attraverso l’attività rieducativa, ludico sportiva, psicosociale e pedagogica, un percorso completo che possa apportare benessere alla persona stimolando una maggiore autonomia nella vita quotidiana. L’iniziativa prevede diverse attività svolte sia in sella che da terra. I benefici della rieducazione equestre sono apportati, infatti, sia dal movimento naturale del cavallo, che va ad agire efficacemente sull’equilibrio della persona disabile in sella ed è alla base della sua stimolazione neuromotoria, sia dal rapporto che si instaura da terra con l’animale. Chi pratica ippoterapia, infatti,  impara a pulire e nutrire il cavallo prendendosene cura. Queste attività di presa in carico di un animale così grande hanno sempre degli effetti molto positivi, in quanto stimolano l’autostima e l’interattività,  consolidando un legame affettivo per il quale l’utente diventa protagonista di tutte le fasi delle attività progettuali.