Messina, i consiglieri del Pd: “Progetto Capacity e opere con Masterplan? Non si ammette l’evidenza”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

I consiglieri comunali del PD  rivendicano l’impegno per la città di Messina del Governo Renzi rispetto alla consegna del primo alloggio del progetto Capacity: “Date a Cesare quel che è di Cesare”

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“Non possiamo non pensare a questa “massima”, seppur in piena campagna elettorale diventi facile per tutti prendersi meriti sulle cose fatte, quando parliamo di due questioni positive per la città, ma la cui paternità, però, senza alcun timore di smentita, ha solo un nome e cognome: “Partito Democratico”!” I consiglieri comunali del PD Libero Gioveni, Claudio Cardile, Gaetano Gennaro, Giuseppe Siracusano e Antonella Russo rivendicano l’impegno per la città di Messina del Governo Renzi rispetto alla consegna del primo alloggio del progetto “Capacity” e all’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria del campo d’atletica “Santamaria” frutto dei fondi del Masterplan. “Anzi – precisano i consiglieri – a questi vanno aggiunti, sempre grazie alle risorse del Masterplan, gli ormai programmati lavori di realizzazione dei campi da tennis a villa Dante, tanto attesi e sollecitati attraverso delle recenti interrogazioni sia dallo stesso Gioveni che dal consigliere circoscrizionale Alessandro Cacciotto. Si tratta di opere, le prime opere – dichiara il gruppo consiliare  frutto di un impegno concreto che l’ultimo Governo targato Pd ha dimostrato in questi anni di voler assumere per la nostra città e per l’intera provincia, per cui, pur volendo dare atto all’attuale Amministrazione di non essersi fatta trovare impreparata nel cogliere al volo queste ghiotte opportunità per il nostro territorio, non possiamo non rivendicare con orgoglio questi risultati per la comunità messinese. “Auspichiamo, pertanto – concludono Gioveni, Cardile, Gennaro, Siracusano e Russo – che questa campagna elettorale per le prossime Amministrative venga svolta con correttezza da parte di tutte le forze politiche e soprattutto con quella onestà intellettuale di non riportare verità distorte, bensì riconoscendo la paternità politica di ciò che adesso per la città di Messina rappresenta dei fatti”.