Mafia: legale Dell’Utri, Riina sapeva di essere intercettato e ha seminato messaggi (2)

(AdnKronos) – Secondo l’accusa, come ribadito durante la requisitoria, a fine 1993 Marcello Dell’Utri si sarebbe reso disponibile “a veicolare il messaggio intimidatorio per conto di Cosa nostra, ovvero stop alle bombe in cambio di norme per l’attenuazione del regime carcerario. Ciò è avvenuto – aveva detto il pm Francesco Del Bene ‘ quando un nuovo governo si era appena formato, nel marzo del 1994, con la nomina di Silvio Berlusconi alla carica di presidente del Consiglio”. Il magistrato aveva anche parlato di ‘potere ricattatorio di Dell’Utri su Berlusconi, per effetto dei rapporti pregressi”. “Provati sarebbero peraltro i contatti ‘ diceva Del Bene ‘ e gli incontri, a fine ’93, tra Marcello Dell’Utri, oramai non più solo un manager ma un uomo pubblico e organizzatore del partito che vincerà le elezioni nel marzo 1994, e Vittorio Mangano che ha appena finito di scontare una condanna definitiva per mafia ed e’ ritenuto il capo della famiglia mafiosa di Porta nuova”. L’accusa ha chiesto per Dell’Utri la condanna a 12 anni di carcere.

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