M5S: nome e simbolo blindati, Tribunale respinge ricorso attivisti

Roma, 29 mar. (AdnKronos) – Sospiro di sollievo, nel M5S, per la sentenza con cui il Tribunale di Genova ha respinto il ricorso promosso da 33 attivisti e capitanato dall’avvocato anti-M5S Lorenzo Borré per togliere nome e simbolo alla creatura nata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Il presupposto che ha dato vita al ricorso -che ha portato anche alla nomina di un curatore- è che Grillo, avallando la costituzione della terza associazione nel dicembre scorso e concedendogli il simbolo, è entrato in conflitto di interessi nella difesa della prima associazione, quella del 2009 che diede vita al Movimento.
Ma il Tribunale ha dato ragione a Grillo e i suoi, blindando nome e simbolo. In particolare, dopo aver respinto una prima volta la richiesta di pronuncia del provvedimento cautelare richiesto dal Curatore con la modalità inaudita altera parte, il Tribunale ha confermato il rigetto del ricorso anche all’esito del perfezionamento del contraddittorio tra le parti.
In particolare, ha ritenuto che la domanda formulata da Curatore non fosse accoglibile in quanto da un lato, si legge nella sentenza, non risulta “provato il presupposto identificativo, ovvero essere la ricorrente titolare, anche solo di fatto od anche solo del diritto di utilizzo, del nome e del simbolo descritto in atti” essendo per contro pacifico che “all’art. 3 del NON Statuto gli associati hanno convenuto – e comunque accettato – che il nome fosse abbinato ad un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo ed hanno riconosciuto Grillo quale unico titolare dei diritti di utilizzo dello stesso”.

Adnkronos