Lombardia: storie di donne nella Giornata no-mafia al Pirellone (2)

(AdnKronos) – In questi cinque anni di legislatura, ricorda Cattaneo, “abbiamo accolto circa 26mila studenti per visite didattiche e ci siamo posti l’obbiettivo di sensibilizzarli alla legalità e al rispetto delle regole della vita democratica, perché abbiamo capito che la lotta riguarda tutti e può essere vinta solo tutti insieme”.
Alla manifestazione sono intervenuti anche Gustavo Cioppa, sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Alessandra Cerreti, magistrato della direzione distrettuale antimafia -che ha portato la sua testimonianza sulle modalità di azione della ‘ndrangheta e sulla presa che essa mantiene sulle relazioni sociali e familiari- Nando Dalla Chiesa, presidente del comitato tecnico scientifico per la legalità e il contrasto alle mafie, Delia Campanelli, per l’ufficio scolastico regionale e Ombretta Ingrascì, docente di sociologia della criminalità organizzata presso l’università degli studi di Milano.
Ha partecipato ai lavori anche Maria Luisa Iavarone, docente di Scienze pedagogiche all’università di Napoli Parthenope e madre di Arturo, il ragazzo aggredito e gravemente ferito da una baby gang a Napoli lo scorso dicembre. Iavarone ha annunciato la costituzione, prevista nelle prossime settimane, di una Fondazione di Comunità per responsabilizzare la società nei confronti dei minori a rischio e delle famiglie che non se ne prendono cura.

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