La rivoluzione Ibm

Roma, 21 mar. (AdnKronos) – Cinque rivoluzionarie innovazioni scientifiche che promettono di rimodellare la nostra società e il nostro modo di lavorare nel corso dei prossimi cinque anni. E’ l’obiettivo di ‘5in5’, studio prodotto da Ibm research che ogni anno propone temi di ricerca tecnologica e che può essere consultato all’indirizzo http://www.research.ibm.com/5-in-5/. Alcuni di questi sono realizzazioni pilota e quindi più teorici che pratici, mentre altri hanno già prodotto dei risultati, definiti da Big Blue “interessanti”.
I campi proposti da Ibm per il 2018 includono, ad esempio, il tema molto sentito della contraffazione. Secondo l’azienda americana, Crypto-anchor e blockchain forniranno una barriera tecnologica alla contraffazione in vari settori di industria. Nei prossimi 5 anni disporremo di tecnologie, le crypto-anchor, che potranno essere inserite all’interno di vari tipi di materiali e prodotti sotto forma di inchiostri speciali o di computer piccoli quanto un granello di sale e che garantiranno l’originalità del prodotto stesso. Potremmo tracciare in modo sicuro l’origine di un prodotto e seguirlo nei vari passaggi lungo la filiera produttiva e distributiva. Avremo strumenti più efficaci contro la contraffazione di molti prodotti che usiamo comunemente come farmaci, vestiti, parti di automobili o cibo. Le crypto-anchor riverseranno in tempo reale i dati dei prodotti all’interno di tecnologie blockchain che garantiranno autenticità e sicurezza.
Poi, continua Ibm nel ‘5in5’, c’è il versante degli attacchi informatici: gli hacker continueranno ad hackerare, fino a quando non incontreranno la crittografia a reticolo. Nei prossimi cinque anni, spiega quindi Big Blue, dovremo prepararci a fronteggiare una nuova possibile minaccia informatica, che potrebbe riguardare la maggior parte dei metodi di crittografia attualmente utilizzati per mettere in sicurezza i dati e le nostre comunicazioni. I computer quantistici potrebbero fornire la base computazionale necessaria per fare ciò. Si è già al lavoro per sostituire i metodi attuali con nuovi algoritmi. Il NIST, l’ente di standardizzazione del governo americano, già dallo scorso anno ha lanciato una gara mondiale, a cui decine di gruppi di ricerca in crittografica hanno risposto, per l’ideazione di schemi di crittografica in grado di ‘resistere” ai quantum computer. In Europa e in altre nazioni si sta studiando lo stesso fenomeno. I laboratori di ricerca IBM hanno risposto alla gara del NIST proponendo nuovi metodi di crittografia basati su reticoli matematici estremamente difficili da attaccare.
Chiaramente, tra le tecnologie e le innovazioni più importanti da sviluppare, non manca quella legata al rispetto dell’ambiente. Nei prossimi 5 anni, prevede Ibm, disporremo di microscopi miniaturizzati che, in modo autonomo, viaggeranno nei nostri oceani e monitoreranno in continuo lo stato di salute del plankton. Il plankton oceanico è una delle risorse di base per la sopravvivenza della vita sul nostro pianeta. è costituito da organismi monocellulari e microscopici ed è responsabile del 50% della produzione di ossigeno sulla terra. I microscopi che vigileranno sul plankton saranno collegati in cloud, non solo per trasmettere i dati raccolti, ma anche per attingere ad algoritmi in grado di interpretare molteplici indicatori sullo stato di salute di questi organismi e quindi predire lo stato di salute delle acque su scala globale.
Quanto all’intelligenza artificiale, la sfida nei prossimi 5 anni sarà quella di ridurre il ‘bias’ o ‘rumore’ presente negli algoritmi. In futuro, prevede quindi Ibm, disporremo di nuove soluzioni per affrontare e sostanzialmente ridurre i comportamenti anomali degli algoritmi di intelligenza artificiale dovuti ad addestramenti metodologicamente errati e/o fatti con ‘dati distorti”. Vari gruppi di ricerca stanno sviluppando nuovi metodi per ridurre questo tipo di errore ‘alla fonte”, valutando la qualità dei dati di addestramento per far in modo da generare algoritmi di Intelligenza Artificiale che presentino valutazioni meno inique possibili rispetto a variabili target.
Infine, quinto tema quello dei Quantum Computer, che per alcuni tipi di applicazioni diventerà main stream. Nei prossimi 5 anni i quantum computer potrebbero diventare mainstream, vale a dire uno strumento rilevante e diffuso. Si svilupperanno nuove figure professionali, ricercatori, e programmatori quantistici che si cimenteranno nella risoluzione di problemi attualmente considerati non risolvibili, almeno per alcune aree applicative come la chimica e l’ottimizzazione. Vere e proprie reti di competenza su scala globale si formeranno attorno ai principali player, pubblici e privati, impegnati nella realizzazione di sistemi computazionali basati sui principi quantistici, conclude Ibm.

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