Imprese: Logotel, a confronto su trasformazione digitale

Roma, 22 mar. (Adnkronos/Labitalia) – “Niente digitalizzazione senza umanizzazione, se non lo fai di persona non funziona”. Questo è il punto di vista di Logotel, service design company indipendente che lo scorso 15 marzo ha organizzato l’evento ‘Digital Impact – By Humans For Humans’, presso i suoi spazi nel quartiere di Ventura Lambrate a Milano.
L’evento ha fatto parte del palinsesto della Milano Digital Week, quattro giorni dedicati alla cultura dell’innovazione. Per l’occasione, Logotel ha riunito persone appartenenti a 30 grandi aziende nazionali e internazionali con competenze, sguardi e prospettive diverse come ad esempio manager, imprenditori, digital specialist, learning experience designer, service designer e formatori per confrontarsi sugli impatti che il digitale sta portando e sempre più porterà nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.
Solo chi riuscirà a portare a bordo le persone riuscirà a guidare la trasformazione. Durante l’evento, i partecipanti si sono confrontati su come allenare le persone ad abilitare nuovi mindset, provando anche a dare delle risposte su come ingaggiare, motivare e supportare persone e imprese nell’evoluzione che stiamo vivendo. I diversi interventi hanno sottolineato, infatti, come le persone siano il fattore di accelerazione del cambiamento rispetto alle organizzazione.
“Perché ‘By Humans For Humans’? Il digitale non è solo uno strumento o il fenomeno che sta cambiando radicalmente la geografia del nostro orizzonte, è una sensibilità nel guardare la realtà che viviamo e operiamo. La sfida è culturale la trasformazione dipende dal rafforzamento dei fattori umani che riusciremo a potenziare nelle persone per gestire la crescente velocità della complessità in cui ci troviamo a vivere e operare”, ha affermato Cristina Favini, strategist e manager of design Logotel.
“Dietro ogni innovazione -ha continuato- e dietro ogni cosa nuova, c’è ‘qualcuno’ di nuovo. Il digitale implica un vero e proprio cambiamento culturale: per le imprese è urgente portare a bordo le persone. Il rischio? Subire la trasformazione, rimanere ai bordi, perdere l’opportunità di progettarsi il futuro con impatti sociali”.
Simone Colombo, senior manager e community social business Logotel, ha posto l’accento su come “siamo tutti coinvolti in questi processi di trasformazione, gli impatti sono trasversali a tutte le generazioni”. “Il digitale – ha spiegato – influenza le nostre interpretazioni e modifica il modo che abbiamo di interagire con la realtà. A cambiare sono anche le nostre relazioni e come instauriamo processi di fiducia consapevoli, oltre che le esperienze abilitanti che ‘abitiamo’ con i device sempre nelle nostre mani, davanti ai nostri occhi”.
Secondo Maria Grazia Gasparoni, manager of education Logotel, “per le imprese è necessario mettere in campo nuovi sistemi di formazione blended (fisici-digitali) per motivare le persone ad un apprendimento continuo, dal centro alla periferia e ritorno”. “Occorre co-progettare insieme alle organizzazioni, sperimentare, far evolvere strumenti e metodologie, favorire un cambio di mindset delle loro persone e abilitarle ad essere ogni giorno Learner e Teacher, condividendo esperienze e best practice in un processo di apprendimento continuo”, ha aggiunto.
La motivazione delle persone è stata approfondita da Daniele Cerra, senior manager e digital innovation officer Logotel, che ha analizzato casi aziendali e progetti sviluppati da Logotel. “Cosa trasforma -ha detto- le nostre intenzioni in azioni? Cosa ci coinvolge e ci attiva? Qual è lo scambio di valore tra gli attori coinvolti? è un circolo virtuoso: senza motivazione, non c’è commitment. Senza commitment, non c’è ingaggio. Senza ingaggio, la motivazione crolla”.
“A questo punto, dobbiamo concentrarci su quali siano gli elementi chiave della motivazione intrinseca. Secondo le più recenti ricerche neuroscientifiche e le più consolidate teorie della psicologia positiva sono l’autonomia, la competenza e la razionalità. Come progettisti agiamo su questi tre asset per sviluppare eco-sistemi e ambienti digitali che favoriscano la motivazione, e la collaborazione, tra le persone”, ha concluso.

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