Immigrati, calano gli sbarchi in Italia: -62% rispetto a un anno fa [DATI e GRAFICI]

Immigrati, dal Ministero dell’Interno i dati sull’inizio del 2018: netto calo degli sbarchi in Italia rispetto a un anno fa

I: guardia di finanza 1 agosto 2013 evento immigrazione clandestinaSono finora 6.161 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio 2018, il 62,06% in meno rispetto alle 16.238 che erano arrivate in Italia via mare nello stesso periodo del 2017 e il -52,55% rispetto alle 12.983 arrivate in Italia tra il 1° gennaio e il 19 marzo 2016. Il dato e’ stato diffuso oggi dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Degli oltre 6mila migranti sbarcati in Italia nel 2018, 4.399 sono quelli provenienti dalla Libia (-71,73% rispetto allo stesso periodo del 2017 e -66,12% rispetto al 2016). I porti maggiormente interessati dagli arrivi nei primi mesi dell’anno sono Pozzallo (1.395), Messina (1.118), Catania (925), Augusta (773), Lampedusa (487), Trapani (367), Crotone (296), Porto Empedocle (291), Palermo (210), Rocella Jonica (74). La nazionalita’ dei migranti – sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco – sono Eritrea (1.551, 25%), Tunisia (1.187, 19%), Nigeria (363, 6%), Pakistan (288, 5%), Libia (239, 4%) Costa d’Avorio (236, 4%), Guinea (223, 4%), Senegal (193, 3%), Mali (192, 3%), e Sudan (184, 3%) a cui si aggiungono 1.505 persone (24%) provenienti da altri Stati. Secondo i dati, sono in calo i minori stranieri non accompagnati, passati dai 25.846 dell’intero 2016 ai 15.731 del 2017 ai 909 dei primi mesi del 2018. Rispetto alla ricollocazione in altri Paesi europei, sono state 12.024 (11.368 delle quali di nazionalita’ eritrea) le persone che hanno lasciato l’Italia entro il 12 marzo: per la maggior parte (4.909) si sono trasferite in Germania. Sono 232 le persone la cui richiesta e’ stata approvata e per le quali la procedura di trasferimento e’ in corso (la Germania e’ il Paese di maggior approdo) mentre sono 667 le richieste in attesa di approvazione dagli Stati membri individuati (529 verso la Germania, 94 verso la Francia).

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