FIDAPA Villa San Giovanni, grande partecipazione al convegno su droga e alcool, dedicato ai giovani

Si è svolto presso l’Istituto “Giovanni XXIII” di Villa San Giovanni il convengo promosso dalla FIDAPA sul tema di droghe e alcol, per la tutela dei giovani nelle scuole

fidapa“Tutela nelle scuole: conoscere, comprendere, educare per sfuggire alle insidie di alcool e sostanze stupefacenti” è il titolo del Convegno organizzato dalla FIDAPA di Villa San Giovanni, sabato 24 c.m., in collaborazione con l’Ordine dei Chimici della Calabria, la Polizia di Stato, la Polizia Scientifica per la Calabria, l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” e l’Istituto Superiore “Nostro-Repaci” della città. Un pubblico formato da alcune classi delle due scuole, da docenti e socie ha gremito l’Aula Magna della Scuola Primaria ospitante. A porgere il benvenuto a ospiti e relatori la presidente, prof.ssa Giovanna Ferrante, che ha ringraziato i rappresentanti delle Istituzioni presenti e ha sottolineato l’attenzione della FIDAPA alle tematiche che riguardano scuola, salute e territorio. Si sono alternati, poi, nei saluti la prof.ssa Graziella Trecroci, D.S. dell’Istituto Comprensivo, la prof.ssa Maristella Speziano, D.S. dell’Istituto Superiore, che hanno sostenuto l’importanza della conoscenza della prevenzione per potersi difendere dalle insidie delle sostanze stupefacenti e quindi dalla dipendenza e per tale motivo la scuola punta molto sull’orientamento, inteso anche come capacità di costruire un proprio progetto di vita; il dott. Alessandro Teatino, presidente dell’Ordine dei Chimici della Calabria, che ha sottolineato l’importanza di difendere la salute dei ragazzi; infine il dott. Pietro Caminiti, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale. Al microfono si sono avvicendati vari relatori. Ha introdotto il V.Q.A. dott. Ferruccio Martucci, Dirigente del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Calabria, illustrando l’organigramma della Polizia di Stato e i compiti della Polizia Scientifica, che ne è un’articolazione, tra cui le indagini sulle droghe, affermando che il loro consumo è dovuto essenzialmente alla mancata conoscenza di queste sostanze che porta al loro approccio con superficialità e per emulazione. Un filmato sulla vita di due ragazzi tossicodipendenti ha messo in risalto le conseguenti problematiche psicologiche e fisiche e il degrado dello stile di vita. La parola, poi, al D.T.C. dott. Francesco Sudoso, Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Calabria, il quale ha spiegato le caratteristiche chimiche delle sostanze stupefacenti e psicotrope e i loro effetti somatici e, dopo aver presentato una classificazione delle droghe, si è rivolto alle studentesse esortandole a far attenzione alle bevande che consumano in discoteca e al bar in quanto possono contenere le cosiddette droghe da stupro. Un disegno animato ha, quindi, evidenziato le modalità che portano all’assuefazione e alla dipendenza. E’ seguito l’intervento del medico legale, dott. Giovanni Andò che ha informato sui danni provocati da droghe e alcool a livello cerebrale ed epatico, con effetti devastanti e irreversibili. Completano la carrellata di relatori due psicologhe. La dott.ssa Maria Assunta Zappia, Presidente ASPIC di Reggio Calabria, ha parlato della dipendenza patologica dell’uso distorto di una sostanza, di un oggetto, di un comportamento, includendo internet e gioco, il cui desiderio incontrollabile è dovuto alle crisi di astinenza. Di seguito la dott.ssa Antonia Siclari, Referente di laboratorio di psicologia scolastica, ha chiarito che il motivo che induce all’assunzione di droghe è dovuto al loro potere di attrazione, collegato alle credenze e alle aspettative circa i loro possibili effetti. Una prova iniziale che poi innesca un circuito pericoloso. Il consolidamento del consumo è favorito da fattori di personalità. Ha concluso il Convegno la dott.ssa Nuccia Cardile, socia Fidapa di Villa San Giovanni e Dirigente Medico, la quale ha sintetizzato gli argomenti trattati dai relatori ribadendo che la prevenzione si fa attraverso l’informazione. Ha rivolto, quindi, agli studenti il monito di rispettare il proprio corpo e preservarlo da insidie di vario genere in quanto loro rappresentano il futuro. La prof.ssa Giovanna Ferrante, infine, ha salutato e ringraziato tutti, in particolare il Comitato Organizzativo dell’Ordine dei Chimici della Calabria.