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Elezioni, il politologo del Vaticano: “accordo Pd-M5S per il bene del Paese”

movimento 5 stelle Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Le parole del politologo del Vaticano sull’esito delle elezioni e i possibili scenari politici

movimento 5 stelle

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Ci dice che gli italiani hanno scelto e il voto va rispettato. La legge elettorale invece di premiare la governabilità ha premiato la rappresentatività. Per questo saranno necessarie le alleanze tra forze molto diverse da loro”. Così padre Francesco Occhetta, gesuita politologo de ‘La Civiltà Cattolica’, nell’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, sull’esito delle elezioni e i possibili scenari politici. E sull’ipotesi di intese trasversali, se debbano essere lette come un “brutto inciucio” o se siano “una scelta di responsabilità per il Bene Comune”, padre Occhetta risponde: “Sarà la scelta interna al Pd a determinare lo scenario politico possibile del Paese. Se la parte di Renzi sceglie di non entrare, il governo non potrà essere sostenuto dal Pd. Se invece la seconda linea del Pd, incluso Gentiloni, sceglierà per il bene del Paese di accordarsi con il M5S su punti concreti per dare un governo al Paese e cambiare la legge elettorale questo potrebbe essere il primo scenario. Il secondo scenario possibile potrebbe essere quello di un accordo tra Salvini e Di Maio. Questo accordo è però difficile perché sono entrambi protagonisti e uno non potrà cedere all’altro la narrazione dell’opposizione perché li farebbe diventare poco credibili di fronte all’elettorato”. Il voto ha segnato anche il flop di quelle liste che si presentavano esplicitamente come cattoliche. Che cosa insegna questo rispetto alla partecipazione dei cattolici alla vita politica? “La cultura contadina ci insegna che non si può raccogliere se prima non si semina. Abbiamo un debito di formazione e preparazione su contenuti specifici”, conclude.