Elezioni Messina, Reset: “Lavoro, Ponte e Waterfront siano al centro della discussione politica”

Reset: “si costruiscano le basi per un nuovo modo di essere comunità. Lavoro, Ponte, Waterfront sono solo alcuni dei temi da definire tutti assieme ed in fretta”

Ponte sullo Stretto“L’esperienza amministrativa del nostro movimento al Comune di Torregrotta ha dimostrato nei fatti come quanto elaborato da “reset” in questi anni per la Città di Messina sia valido, efficace ed esportabile anche in altri contesti. Da tale esperienza, ma anche da quella degli ultimi anni a Messina, emerge in modo evidente la necessità che la Politica ritorni a pretendere ed affermare il proprio ruolo di guida attraverso il tema della Competenza specifica  che rappresenta la cifra dell’Esperienza civica e politica, del nostro movimento. A Messina, invece, sembra che chi si candidi a governare la Città non sia minimamente interessato al confronto sui problemi più sentiti dai cittadini e sulle soluzioni migliori da attuare. Unica eccezione in tale direzione è il segnale, “ragionevole” e logico, di Sicilia Futura che auspica l’apertura al dialogo sui temi specifici prima ancora che sui candidati. Segnale che noi raccogliamo e rilanciamo ricordando che nel mese di Settembre 2015 autoconvocammo, insieme a tantissimi altri cittadini, gli Stati generali della  Città di Messina che rappresentarono uno dei pochi momenti di vera e propria Condivisione e confronto  sereno sui Temi possibili dello sviluppo sociale e culturaleProponiamo quindi di raccogliere la proposta di Sicilia Futura, ripartire dagli atti pubblici degli Stati Generali e dare vita ad un “Progetto Politico Aperto” ai contributi di tutti. Si raccolgano idee, soluzioni e disponibilità e poi si pensi a chi possa meglio incarnare la proposta condivisa che verrà fuori dal confronto sui temi che interessano davvero i Messinesi. Il dibattito vada, dunque, oltre i nomi dei candidati a Sindaco, oltre le stucchevoli definizioni sul civismo la cui paternità sembrerebbe generare nei suoi praticanti purezza assoluta. Ecco noi, che siamo certamente espressione civica della società Messinese e che potremmo vantare primazie e diritti d’autore, crediamo che la differenza da rilevare non sia quella tra civismo e partiti ma semmai quella tra la Politica capace e politica incapace, tra fare e parlare. E’ arrivata, insomma ed in modo improcrastinabile, l’ora di voltare pagina, l’ora di capire e mettere assieme, senza preclusioni o veti, Tutti quelli interessati a dare un contributo costruttivo, serio e fattivo. In una situazione drammatica, dal punto di vista economico, sociale e culturale, come quella nella quale versa Messina si dovrebbe solo lavorare alla costruzione di un progetto politico inclusivo e condiviso da quanti più soggetti possibili ma non con l’obiettivo di escludere alcuno ma solo con l’obiettivo di costruire il vero cambiamento. I soli dati che dovrebbero guidare tutti in questo momento sono quelli drammatici legati alla disoccupazione ed alla qualità della vita tra le più basse d’Italia. Si apra, quindi, la discussione sul merito delle questioni, si costruiscano le basi per un nuovo ed ambizioso modo di essere comunità: Lavoro e Ponte, Waterfront e recupero del senso di apparenza attraverso il coinvolgimento dei villaggi, nuova politica sociale e culturale sono solo alcuni dei temi da definire tutti assieme ed in fretta“- è quanto scrive in una nota Alessandro Tinaglia.