Dazi: Confindustria Padova, minaccia per crescita in Usa, a rischio 4,9 mld export veneto (2)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Occorre scongiurare guerre commerciali che rischiano di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati – continua Finco -. Un’escalation che può cambiare gli equilibri in modo irreversibile. Per questo chiedo al Governo uscente e alle forze politiche premiate dal voto di non lasciare sguarnito questo fronte ma di fare blocco comune con Germania e Francia per una chiara strategia europea che punti a ottenere l’esenzione anche per i Paesi dell’Ue. C’è bisogno di più Europa, non di meno, per proteggerci dal dumping e difendere gli interessi nazionali, non di un generico antieuropeismo”.
“Di un’Europa più forte e unita nella difesa della sua manifattura sui molti fronti aperti, dall’embargo russo ai dazi nel Far East. Dietro la scelta sbagliata di Trump c’è una strategia: la difesa dell’industria nazionale e del lavoro in patria attraverso la riforma fiscale e ora i dazi. Che richiede una risposta forte dell’Europa, non di chiusura né frammentata, ma di politiche comuni per la competitività della sua industria: Europa First. L’Italia non può permettersi di mettersi ai margini”.
“Occorre però anche cogliere questa occasione – conclude Finco – per ripensare norme sul commercio mondiale più eque e antidumping tra Paesi, penso alla Cina. Norme che non si limitino a considerare l’aspetto economico nelle relazioni, ma tengano conto anche del rispetto delle stesse regole sul piano ambientale, della tutela sociale dei lavoratori e della sicurezza dei cittadini, che altrimenti mettono fuori mercato molte nostre aziende”.

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