Camera: Fico l’ortodosso M5S, da meetup Napoli alla presidenza/Scheda (2)

(AdnKronos) – Dai vertici M5S viene indicato nel direttorio che affianca il Grillo un “po’ stanchino” nel novembre 2014. Oltre a Fico e Di Maio ne fanno parte anche Alessandro Di Battista, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. Il deputato napoletano è stato descritto dai retroscena come il capo degli ortodossi, di certo in questi anni ha avuto alti e bassi con Di Maio e con il cambio di pelle che ha segnato il Movimento.
Quando scoppia il caso Muraro in Campidoglio la distanza tra i due diventa ampissima e scende il gelo quando Di Maio diviene candidato premier e capo politico del Movimento, tanto che Fico si rifiuta di salire sul palco di ‘Italia 5 Stelle’ che ne ha sancito l’incoronazione. Lui, 5 Stelle della prima ora e da molti considerato “più grillino di Grillo”, fatica a scendere a patti con la metamorfosi del Movimento che ha visto nascere.
Ma in questi mesi i due hanno lavorato fianco a fianco, ricostruendo la fiducia reciproca e mettendo da parte i rancori del passato. A suggellare la ritrovata intesa, il lunghissimo e commosso abbraccio di oggi, quando Di Maio ha fatto il suo nome per la presidenza della Camera incassando la standing ovation di tutti, eletti del vecchio e del nuovo corso.

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