In Calabria il Meeting Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche

Mantuano: ““Il faggio sotto il quale San Francesco da Paola amava riposare. La chiesetta in cui si ritirò per un anno, il Santuario che eresse direttamente. In Calabria c’è il Cammino di San Francesco di Paola, ben 111 Km con 110 pietre miliari elegantemente decorate con il Sole. Su ognuna delle pietre c’è una scena della vita del santo ”

nebrodi panoramaDal 6 all’8 Aprile, sarà la Calabria ad ospitare il Meeting Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche. Ben 30 ore di conferenze su borghi, turismo sostenibile ma anche 4 escursioni aperte a tv, giornalisti e a tutta la stampa .  In Calabria c’è il cammino Paolano, ben 111 chilometri compiuti da San Francesco da Paola dal paesino di San Marco Argentano, esattamente dalla chiesetta in cui San Francesco si ritirò per un anno, fino al Santuario di Paterno Calabro, uno dei pochi eretti da San Francesco in persona. L’intero itinerario è segnalato con 110 pietre miliari elegantemente decorate con il “Sole”, simbolo del Cammino, una freccia gialla indicante la direzione da percorrere, i km mancanti e una scena della vita di San Francesco, diversa per ogni pietra”. Lo ha affermato Alessandro Mantuano, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE. “Il Cammino di San Francesco di Paola è un itinerario escursionistico di 111,7 km, attraverso le montagne e sui sentieri percorsi sei secoli fa dall’eremita calabrese. Ci troviamo sulla Catena Costiera, la lunga dorsale montuosa che si distende parallelamente alla costa del Tirreno cosentino. Si parte dal paese di San Marco Argentano, dalla chiesa in cui un giovane Francesco si ritirò per un anno. Attraversando coltivi terrazzati – ha proseguito Mantuano –  frutteti, e castagneti, con panorami sulla valle del Fiume Crati, si arriva nel piccolo borgo arbëreshë di Cerzeto. Da qui si sale per dolci rilievi macchiati da grandi e rigogliose faggete, con alberi monumentali; primo fra tutti il maestoso faggio di San Francesco sotto il quale, si racconta, l’eremita amava riposare. Sei metri di circonferenza e oltre 600 anni di età. Ci piace pensare che sia l’unico “essere” ancora in vita ad aver conosciuto il Santo. Si passa per il Laghicello, uno specchio d’acqua naturale contornato da faggi, famoso perché vi è rimasta isolata, forse dopo la fine dell’ultima glaciazione, una popolazione del raro Tritone alpestre calabrese. Poi giù, sul versante occidentale della Catena Costiera, tra la macchia mediterranea e con vedute incantevoli verso il mare, fino alla Basilica-Santuario di Paola, cuore geografico e simbolico del Cammino. Da Paola si risale ripidamente per l’ultima parte dell’itinerario, caratterizzata dai pittoreschi borghi delle Serre Cosentine: San Fili, Cerisano, Mendicino, Carolei, Dipignano. Il Cammino termina al Santuario di Paterno Calabro, uno dei pochi eretti da San Francesco in persona. In possesso di tutti i requisiti di sicurezza e fruibilità, il Cammino di San Francesco di Paola è nei 41 itinerari dell’Atlante dei Cammini d’Italia, del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo. Il Cammino è insomma un lungo sentiero che unisce diversi territori, ma soprattutto una rete di persone, compagni di viaggio, gente del posto. Il camminatore, giorno dopo giorno, si troverà a ricostruire una vita, quella di San Francesco di Paola, raccontata dai luoghi e dalle persone ma soprattutto una parte della propria storia, come tessere di un puzzle, attraverso i sensi, le emozioni e la condivisione. Un percorso comune ma con motivazioni diverse, chi per fede, chi per spirito di avventura, da percorrere in solitario o in gruppo, guidati dal sole, un piede dietro l’altro che donerà qualcosa di nuovo a chiunque si metterà in marcia”.  Dal 6 all’8 Aprile ben 7 conferenze, seminari di formazione professionale, 4 escursioni aperte alla stampa ed anche l’incontro con il regista Alessandro Scillitani, autore del noto Docufilm “Ritorno sui Monti naviganti” , ispirato all’omonimo viaggio di Paolo Rumiz. Il regista sarà al Meeting, Venerdì 6 Aprile.  Sabato 7 Aprile la Convention Nazionale con il Presidente delle Guide, Filippo Camerlenghi, i vertici nazionali della Federparchi, operatori turistici, esperti del patrimonio ambientale italiano. Un Meeting a tutto campo dalle convention alle grandi escursioni in natura, per poter filmare, scattare foto, registrare video. Un grande evento targato AIGAE, l’unica associazione di categoria riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico e voluto sul territorio dal Parco Nazionale dell’Aspromonte.