Calabria, autobus irregolari senza revisione: “grave problema di sicurezza stradale”, scatta l’esposto in Procura

“Dati allarmanti quelli del Ministero dei Trasporti in merito agli autobus irregolari che circolano in Calabria”

autobus (1)“Sono dati allarmanti quelli del Ministero dei Trasporti in merito agli autobus irregolari che circolano in Calabria. Oltre un Autobus su quattro non è in regola”. Lo afferma in una nota Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons.

“Infatti nella nostra regione ben il 26,51 % degli autobus per trasporto persone destinati a servizio di noleggio con conducente, non risultano essere stati revisionati. Soltanto la Campania, dove gli autobus irregolari sono il 30,10%, riesce a far peggio. In Calabria risultano registrati nell’Archivio Nazionale dei Veicoli gestito dalla Motorizzazione 845 mezzi e di questi, ben 224 non potrebbero circolare. Parliamo di veicoli che comunque circolano ogni giorno sulle nostre strade e che vengono tranquillamente utilizzati nelle gite scolastiche. La provincia che registra la più alta percentuale di mezzi non in regola è Vibo Valentia (40,50%), quindi Catanzaro (con il 26,55%), poi Reggio Calabria (23,95%) e Cosenza (23,68%), infine, Crotone (23,19%). Purtroppo il dato relativo agli autobus non è molto dissimile da quello registrato per le autovetture, e che cristallizza come un’auto su cinque non sia in regola. Si tratta di un grave problema di sicurezza stradale su cui ci attendiamo un immediato intervento – sostiene il Codacons – anche alla luce delle imminenti “gite scolastiche”, per evitare lacrime di coccodrillo. L’associazione rende noto di aver inviato una segnalazione al Ministero dei Trasporti ed un esposto in Procura perché sono innumerevoli gli incidenti che si verificano quotidianamente e pretendiamo che eventi come le gite scolastiche non si trasformino in tragedie per l’utilizzo di veicoli non a norma. Il Codacons invita i genitori a pretendere che scuole ed associazioni scelgano i mezzi di trasporto secondo criteri di qualità invece di privilegiare l’offerta economicamente più allettante e che, magari, nasconde un mezzo pericoloso”.