Blitz antiterrorismo in tutta Italia: arrestato 23enne marocchino militante Isis [VIDEO]

Blitz antiterrorismo sul territorio nazionale, arrestato marocchino militante Isis a Torino: il 23enne aveva già  redatto e pubblicato sul web alcuni documenti di esaltazione dello Stato Islamico

Polizia (4)Partecipazione all’associazione terroristica dello Stato Islamico“, è questa l’accusa mossa nei confronti di 23enne marocchino arrestato quest’oggi nell’ambito di un blitz antiterrorismo sul territorio nazionale, coordinato dalla Procura della Repubblica di Torino, con il supporto degli uffici della polizia di Milano, Napoli, Modena, Bergamo, Reggio Emilia. 13 le perquisizioni personali e nel domicilio effettuate nei confronti di soggetti appartenenti agli ambienti dell’estremismo islamico nel nord Italia. Il 23 enne, Halili Elmahdi, naturalizzato italiano, è stato individuato a seguito dell’indagine condotta dalla Digos di Torino, coadiuvata dal Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno dell’Ucigos. Le indagini hanno consentito di risalire al altri italiani  convertiti all’Islam impegnati a fare proselitismo sul web.

Halili Elmahdi fa sapere la polizia, ” era stato già oggetto di una sentenza di patteggiamento, emessa dal Tribunale di Torino alla pena di due anni di reclusione con sospensione condizionale della stessa per istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, avendo redatto e pubblicato sul web alcuni documenti di esaltazione dello Stato Islamico“. Si tratta di filmati che riproducono le gesta dei  mujaheddin in Siria ed Iraq, come  le cruente esecuzioni nei confronti di civili e militari, le rivendicazioni  e le “celebrazioni degli attentati di Parigi e Bruxelles nonché gli infervorati sermoni di ‘predicatori dell’odio’ del calibro di Anwar Al-awlaki, conosciuto anche come ‘il Bin Laden di Internet’, considerati da Halili come dei veri e propri padri spirituali al pari del portavoce del Califfato Mohamed Al Adnani. Proprio in occasione della diffusione della notizia della morte di Al Adnani-dichiara la polizia, “l’arrestato aveva creato e pubblicato su una piattaforma social ad accesso pubblico tre playlist con i messaggi più famosi del defunto portavoce dello Stato Islamico tra cui quello diffuso nel settembre 2014 che veicolava l’ordine dello Stato Islamico di scatenare la campagna del terrore in Europa che ha portato alle stragi compiute a partire dal gennaio 2015“.