Barcellona Pozzo di Gotto, Materia: “Ecco la verità sul riequilibrio finanziario”

roberto materia

Il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto fa il punto sul riequilibrio finanziario, sul Piano Tari e sulle tariffe del servizio idrico

roberto materiaNon intendo lasciarmi trascinare in sterili polemiche che sono utili soltanto a chi intende innalzare il livello di attenzione mediatica e, anche, la tensione politica, ma che non affrontano – tanto meno risolvono –  le questioni reali, quelle che autenticamente interessano i cittadini; le discussioni di questi ultimi giorni circa le difficoltà finanziarie del Comune m’inducono tuttavia ad una puntualizzazione che spero risulti chiara ed inequivoca: nel 2015, quando Materia si insediava, la situazione finanziaria del Comune era già di notevole difficoltà ed analoga a quella attuale, le fatture non pagate ai fornitori e gli altri debiti ammontavano a decine di milioni di euro, come erano di oltre dieci milioni di euro i crediti non riscossi! Non si può sfuggire a questo dato di realtà, dimostrato – a chi vuole intendere – anche dal fatto (che ho ricordato già nei giorni scorsi) che la stessa Amministrazione precedente avesse ritenuto di chiedere alla Cassa Depositi e Prestiti finanziamenti per quasi dieci milioni di euro soltanto per pagare i fornitori o che avesse affidato ad una Società esterna i servizi di supporto all’attività di accertamento dei tributi condotta dall’Ente. Non è dunque Materia che accusa nessuno, che “scarica la responsabilità”, come qualcuno vorrebbe far credere, ma soltanto la constatazione di uno scenario reale, e di grande difficoltà. Non è vero neanche che Materia abbia “sperperato” – come gli stessi “qualcuno” vorrebbero lasciare intendere – ma è vero che ha voluto fare qualcosa di diverso dai chi lo ha preceduto: ha preferito tentare un percorso di risanamento fondato su un’azione “politica” che guardasse alle esigenze di bilancio senza però trascurare le aspettative dei cittadini, per non incrementare le aliquote dei tributi e per sostenere, di contro, un percorso di rinascita della città. Non sto qui ad enumerare una volta ancora e pedantemente cosa sia stato fatto per sostenere le finanze dell’Ente (ad esempio, il pagamento dei debiti fuori bilancio per dieci milioni di euro o i piani di rientro – almeno 4 – finalizzati ad estinguere in modo concordato i vecchi debiti accumulati negli anni con le Società fornitrici di energia nel tentativo di evitare l’“espulsione” dal mercato Consip), ovvero per sostenere lo sviluppo del territorio e del suo tessuto economico, resta il fatto che oggi Barcellona Pozzo di Gotto è certamente più vitale di qualche tempo fa, polo d’attrazione per i giovani del comprensorio a beneficio del suo sistema economico: certamente merito di chi in passato ha creato le basi affinché ciò potesse avvenire, ma anche del lavoro di Roberto Materia, della sua Giunta e degli stessi barcellonesi. E per fare ciò l’Amministrazione Materia ha impiegato risorse di bilancio (che dunque sarebbero state spese comunque, magari per altri obiettivi, ma questo attiene proprio alla sfera delle decisioni “politiche”) che complessivamente considerate ammontano in ogni caso ad una piccola frazione della capacità di spesa dell’Ente (parliamo dello zero virgola qualcosa, per essere chiari sulla loro reale dimensione). Abbiamo immediatamente constatato, già nell’estate del 2015, la difficile situazione del Comune – ciò è stato scritto nella relazione di inizio mandato alla fine di quell’anno, dunque in tempo non sospetto – ma abbiamo preferito evitare di dichiarare il predissesto, come forse avrebbero fatto altri. Sarebbe stato facile allora (molto facile, e forse anche pagante sul piano politico!) strepitare intorno alle “eredità del passato”, alla gravità della crisi finanziaria del Comune, per “scaricare” le difficoltà e le colpe su altri, sull’Amministrazione precedente, ma questo non appartiene all’Amministrazione Materia, la cui cifra è quella del lavoro condotto con impegno quotidiano e serietà, senza fughe dalle responsabilità, per mantenere fede all’impegno assunto con gli elettori di amministrare questo Comune. Per questo abbiamo preferito programmare! Quanto al Piano Tari e alle tariffe del servizio acquedotto, altre “armi” brandite in questi ultimi giorni contro l’Amministrazione, sorge la necessità di fare qualche puntualizzazione. Il Piano Tari presentato all’approvazione del Consiglio Comunale (e quindi gli incrementi tariffari ad esso conseguenti) è il primo formulato in vigenza del nuovo appalto del servizio rifiuti – voluto, insieme al suo piano d’intervento, dalla precedente Amministrazione non da questa – e ne accoglie i maggiori costi rispetto al passato per oltre un milione di euro. La Giunta Materia ha dovuto impegnarsi, invece – e con essa gli uffici dell’Ente – affinché venissero corretti gli errori compiuti in sede di progettazione e il servizio (ancora non a regime) potesse avere finalmente avvio. Situazione analoga per le tariffe del servizio acquedotto, la cui gestione si presentava in squilibrio economico già negli anni precedenti al 2015, peraltro, come ampiamente noto a chiunque, con ampie aree di morosità mai contrastate. Nessuno, dunque, oggi ha titolo per attribuire a questa Amministrazione responsabilità sulle difficoltà finanziarie del Comune, che sono frutto di una situazione consolidata nel tempo che è stata sin qui affrontata (dalla Giunta Materia) cercando per quanto possibile di limitarne il peso sui cittadini!“- è quanto dichiara in una nota il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Roberto Materia.