Asp Reggio Calabria: la Fil chiede un tavolo tecnico al Prefetto

La Fil chiede al Prefetto di Reggio Calabria l’apertura di un tavolo tecnico: “invertire lo stato disastroso in cui versa l’Asp”

Reggio Calabria dall'altoLa FIL ha oggi richiesto al Prefetto di Reggio Calabria, Dr. Michele Di Bari, l’apertura di un tavolo tecnico per discutere le problematiche afferenti l’Azienda Sanitaria Provinciale. “Il provvedimento– si legge nella nota- si è reso necessario dopo una lunga e attenta riflessione e dopo aver tentato ripetutamente di contribuire, con le nostre denunce e segnalazioni, ad invertire lo stato disastroso in cui versa l’ASP di Reggio Calabria.

“Per questi motivi – scrive al Prefetto di Reggio Calabria il Segretario Generale, Giuseppe Martorano – la FIL Le chiede di farsi interprete delle nostre legittime richieste, riguardanti i temi sotto elencati, organizzando un incontro con il Direttore Generale ed i vertici aziendali:

  1. Criticità Rete Ospedaliera Provinciale
  2. Dipartimento Emergenza Urgenza SUEM 118
  3. Mancato pagamento indennità personale dipendente (produttività, buoni pasto, riqualificazione, aumento di fascia)
  4. Mancata attuazione dell’Atto Aziendale approvato da oltre 1 anno
  5. Mancata approvazione dei bilanci di esercizio dal 2013 ad oggi
  6. Rinnovi e proroghe di contratti di gara scaduti ed oggetto di indagini della Magistratura
  7. Proroghe di incarichi dirigenziali a soggetti interni cessati e imputati o rinviati a giudizio, nonché a soggetti esterni  
  8. Commissari ad acta per l’esecuzione di giudicati di condanna dell’Asp nominati dal TAR in numero di 156 solo nel 2017, con immane spreco di pubblico danaro.
  9. Mancanza dei dirigenti dei settori Gestione Risorse Umane, Beni e Servizi, Programmazione e Finanza, Ufficio Tecnico.

Si segnala inoltre:

  • Il Direttore Generale, nonostante i nostri ripetuti richiami e appelli alla trasparenza, prosegue nella sua azione senza preoccuparsi di aprirsi ad alcuna forma di dialogo, tanto che persino il Commissario dott. Scura rende note, attraverso gli ordini di stampa, le sue forti perplessità sulla gestione complessiva dell’Azienda.
  • Il Direttore Amministrativo, dott.ssa Elisabetta Tripodi, candidata al Parlamento alle ultime elezioni, ha ripreso le sue funzioni senza tener conto del disposto normativo contenuto nella L. 39/2013.
  • Tutto quanto da Noi elencato è stato oggetto, peraltro, di continui richiami e segnalazioni anche da parte del Collegio Sindacale, anch’esso inascoltato.

     Confidiamo in un cortese sollecito riscontro, in assenza del quale, nostro malgrado, dovremo interessare la Procura della Repubblica“.