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Trentinalatte: torna italiana, Arborea raggiunge accordo con tedesca Livia

Roma, 26 feb. (AdnKronos) – Trentinalatte torna italana. La Cooperativa Latte Arborea ha raggiunto un’intesa con il gruppo tedesco Livia per l’acquisizione dell’azienda specializzata nella produzione di yogurt, presente sul mercato con i brand ‘Trentina” e ‘Collina Felice”, e con private label commercializzate da alcune delle principali catene distributive italiane. Con la cessione del 100% delle quote societarie, Trentinalatte passa sotto il controllo di un operatore che è oggi tra i primi produttori di latte alimentare a livello nazionale e leader nel mercato lattiero-caseario in Sardegna.
La cooperativa Latte Arborea accresce, così, le proprie quote di mercato nel segmento dello yogurt, nel quale già opera, e rafforza la propria presenza nella Gdo. L’operazione intende valorizzare le attuali risorse umane impiegate nello stabilimento di Roverè della Luna (Trento) e, in controtendenza col fenomeno che vede le realtà produttive italiane sempre più rilevate da player operanti fuori dai confini nazionali, segna il ritorno di una società italiana a capo di Trentinalatte. L’azienda, fondata dalla famiglia Corradini nel 1982, ha infatti alle spalle due proprietà straniere: acquisita nel 2006 dalla multinazionale svizzera Emmi, fu poi rilevata nel 2014 dalla holding finanziaria tedesca Livia.
‘L’acquisizione – commenta Francesco Casula, direttore generale di Arborea ‘ conferma la nostra volontà di crescita nel mercato lattiero-caseario nazionale e di consolidamento in un settore, quello dello yogurt, che presenta delle buone dinamiche sia in l’Italia che all’Estero. Nel lungo periodo il nostro obiettivo è potenziare il marchio ‘Trentina” su tutto il territorio nazionale valorizzando le sue caratteristiche di yogurt trentino ad alta qualità prodotto con latte esclusivamente italiano. Il Trentino è la culla dello yogurt e per questa ragione intendiamo confermare e valorizzare gli accordi in essere con le cooperative locali per la fornitura delle materie prime”.

Adnkronos