Teatro Gallico a Reggio Calabria: consegnato il cantiere all’impresa [FOTO e INTERVISTA]

Reggio Calabria: stamani è stato ufficialmente consegnato il cantiere all’impresa, un raggruppamento temporaneo costituito da As Costruzioni Srl e AZP Srl che avrà come compito l’intervento di recupero e completamento della storica struttura del Teatro di Gallico

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Stamani alla presenza del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, degli Assessori dell’esecutivo comunale e del Dirigente e dei tecnici del Settore Lavori Pubblici, è stato ufficialmente consegnato il cantiere all’impresa, un raggruppamento temporaneo costituito da As Costruzioni Srl e AZP Srl che avrà come compito l’intervento di recupero e completamento della storica struttura del Teatro di Gallico.

La storia del circolo Cral-Enal di Gallico affonda le sue radici all’inizio del secolo scorso, quando ai primi anni del Novecento il sindaco Antonio Trapani Lombardo con la fondazione del “Circolo di Cultura” ha voluto dotare il comune di Gallico di un centro civico e culturale a favore dei cittadini e dei giovani gallicesi. Dopo il terremoto del 1908, il Centro di Cultura ha avuto come sede le baracche e solo negli anni ’30, grazie a un sistema di autotassazione la popolazione finanziò la costruzione dell’edificio in muratura. Il Circolo era dotato di una ricca biblioteca donata, dopo la sua prematura morte che avvenne nel 1927, dal gallicese prof. Salvatore Coppola, Provveditore agli Studi delle Calabria. Con l’avvento del fascismo e la fondazione della “Girande Reggio” il Circolo venne denominato Dopolavoro Fascista e donato dalla popolazione, quelli erano i tempi, all’Opera Nazionale Balilla. Dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda Guerra Mondiale per un breve periodo il Circolo fu sede della Camera del Lavoro prima di essere acquisito definitivamente dal CRAL ENAL che lo tenne in gestione fino al 1972, quando una legge nazionale che aboliva gli Enti cosiddetti Inutili ne trasferisce la proprietà alla Regione Calabria.  Intanto, però, il Circolo era divenuto inagibile a causa di un incendio doloso che nel gennaio del 1967 l’ha devastato definitivamente. Per oltre cinquanta’anni il Circolo fu l’unico punto di riferimento per le attività socioculturali organizzate a Gallico. In esso, si proiettavano film, si facevano spettacoli teatrali e di varietà, si organizzavano festival canori, convegni, dibattiti, si tenne una scuola di chitarra e persino si celebrarono matrimoni. Il popolo gallicese non si  rassegnò mai di perderlo ed il recupero del Cineteatro ha sempre  rappresentato per i gallicesi una forte bandiera d’identità territoriale. Il sindaco Italo Falcomatà, che, avendo intuito che la ricostruzione del Cineteatro di Gallico rientrava perfettamente nel progetto politico di “Reggio città Policentrica”, ha avviato nel 1996 tutte le procedure amministrative affinché l’opera si potesse realizzare. Superate montagne di difficoltà burocratiche e politiche, il 13 dicembre del 2000 finalmente il  sindaco Falcomatà, presiedendo la cerimonia della “Posa della Prima Pietra” ha dato ufficialmente alla ditta il via ai lavori per la costruzione del Cineteatro.
Descrizione dei lavori al Teatro:
L’intervento di completamento interesserà sostanzialmente i 3 corpi di fabbrica in cui si articola il teatro, ovvero Servizi, Sala del Teatro e palcoscenico, ed un quarto vano cuscinetto che consente  l’accesso dall’ingresso alla sala. L’accesso principale avverrà dal corpo di fabbrica posto lungo la traversa Trapani Lombardo, è un corpo rettangolare destinato ad ospitare i servizi del teatro che si eleva per due piani f.t con struttura portante in c.a. che ingloba l’antica facciata del teatro. Questo immobile adibito a servizi è caratterizzato da un ingresso principale dal quale si accede alla Hall ospitante la biglietteria dove vi sarà un’alternanza di pareti vetrate e caratterizzata dalla presenza di un corpo scala a forma ellittica illuminata dell’alto da una cupola di vetro di pari forma. A sinistra si potrà accedere alla sala da tè mentre sulla sinistra vi saranno il guardaroba ed i servizi igienici. Da questo corpo di fabbrica attraverso una zona filtro caratterizzato da ampie superfici vetrate e da una struttura in acciaio ma soprattutto da un volume a doppia altezza in cui spicca la passerella che consentirà di volta in volta l’ingresso agli spettatori alla balconata della sala. La sala è un corpo di fabbrica con struttura intelaiata in c.a. di circa 1100 mq destinato alla sala spettatori avente una capacità ospitante complessiva di 510 spettatori dei quali 382 in platea e la restante parte 128 alla balconata posta al secondo livello dal quale  si accede attraverso un ponte sospeso dal secondo livello della zona servizi. Questo corpo di fabbrica è caratterizzato da una torre in c.a. di forma semicilindrica dalla quale al secondo livello si può, attraverso una piccola rampa di scale, accedere alla sala regia. Tra la sala ed il corpo di fabbrica alto 17 mt ospitante la scena ,esiste un una zona proscenio che accoglie una fossa per l’orchestra. Il palco di mt 12 ha una profondità di 9 mt. Questo corpo di fabbrica che si innalza per sette livelli ospiterà camerini e annessi servizi e spazi di prova, aree trucco, costumi e locali tecnologici. Posteriormente al palco vi sono due magazzini per il montaggio della scena. Particolare attenzione sarà applicata all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
Foto StrettoWeb / Salvatore Dato