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Sanità: 23 febbraio sciopero infermieri a Roma, dalla Sicilia pronti bus e manifestazioni locali

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Palermo, 20 feb. (AdnKronos) – Partiranno da tutte le province della Sicilia per partecipare numerosi allo sciopero nazionale di venerdì 23 febbraio, a Roma, indetto dal sindacato degli infermieri, il Nursind, per protestare contro la bozza del contratto collettivo del comparto sanità. Una proposta che il sindacato giudica “peggiorativa delle condizioni di lavoro”, facendo riferimento, in particolare, alle “deroghe sugli orari di lavoro, gli abusi sugli straordinari e meno fondi per il personale”.
Il sindacato, guidato in Sicilia da Francesco Frittitta, sta organizzando la trasferta in capitale mettendo a disposizione degli autobus e in alcune province sono previste iniziative pubbliche locali. A Trapani, per esempio, si terrà un sit-in davanti alla prefettura anche per informare la cittadinanza su quella che sarà la qualità assistenziale per i prossimi anni. “La bozza del nuovo contratto – sottolinea Frittitta – prevede in realtà un peggioramento delle condizioni lavorative all’interno di tutti presidi ospedalieri. Come la deroga sulla legge dell’orario lavorativo, che porterà i professionisti a lavorare anche 24 ore di fila. La deroga alle 48 ore settimanali verrà poi diluita sui 12 mesi determinando di fatto un abuso dello straordinario e un ricorso maggiore ai fondi del personale”.
Altra questione da affrontare la remunerazione economica, “veramente da fame – evidenzia Frittitta – dopo nove anni dovrebbe attestarsi tra i 70 e i 75 per il personale infermieristico. Riteniamo paradossale che i confederali abbiano criticato l’Ordine professionale perché ha ribadito che il contratto è peggiorativo, in sostanza è come se fossero andati contro i lavoratori. Ma non capiscono che un contratto di questo tipo alla fine influirà negativamente anche e soprattutto sull’assistenza ai pazienti” conclude.