Reinserimento e socializzazione: scende in campo la squadra del carcere di Catanzaro

Calcio e sociale grazie alla partecipazione di una squadra del carcere di Catanzaro al campionato Amatori.

squadra carcerecatanzaroReinserimento, inclusione, socializzazione sono solo  alcuni degli obiettivi che si prefigge la reclusione. Lo sport può aiutare e la partecipazione di una squadra del carcere di Catanzaro al campionato Amatori di calcio organizzato dal Comitato Regionale Calabria della FIGC/Lega Nazionale Dilettanti può diventarne un mezzo più che idoneo. “E’ una grande emozione ogni volta – dice il capitano – ci lasciamo alle spalle le nostre sofferenze per 90minuti ed invece di parlare di avvocati e cause corriamo dietro un pallone e parliamo di calcio”. E pazienza se il campo in terra battuta, con la speranza dei detenuti che possa diventare presto in erba naturale o artificiale poco importa, sia incastonato tra le altissime mura delle celle dalle quali chi non gioca fa il tifo. L’idea nasce dalla collaborazione tra il CR Calabria della FIGC/LND e la direzione del carcere che ha subito sposato l’idea. “E’ un’esperienza che crea un ponte fondamentale tra interno ed esterno – dice la direttrice Angela Paravati valorizzandone le finalità sociali più che sportive – non è semplice comunicare le iniziative che vengono svolte all’interno del carcere, ma la partnership con la FIGC Regionale ci consente di lanciare un forte messaggio educativo e far capire che qui c’è gente che vuole ancora mettersi in gioco ed il calcio è un veicolo formativo importante”.

calcio amatori czPer il Presidente della FIGC/LND Regionale Saverio Mirarchi, che spera di istituzionalizzare la partecipazione della squadra al campionato Amatori, “gli scopi sociali della Lega Nazionale Dilettanti e le finalità di reinserimento si sposano alla perfezione a dimostrazione che le nostre non sono solo attività legate al risultato della domenica ed alle classifiche del lunedì. Il progetto, tra l’altro praticato solo da un paio di altre realtà in Italia tra cui l’Opera di Milano, sta creando tanto entusiasmo tra i detenuti ma anche tra i partecipanti delle altre squadre dell’intera provincia che prestano volentieri il loro aiuto per il raggiungimento degli obiettivi nonostante qualche piccola difficoltà organizzativa tra cui quella di dover giocare sempre all’interno del carcere. La Sider di Lamezia , ad esempio, capolista del girone ha inteso regalare una intera muta di divise da gioco”.

La presenza degli arbitri ufficiali dediti al rispetto delle regole e rappresentati dal Presidente della sezione AIA di Catanzaro, Franco Falvo, e’ una ulteriore dimostrazione dell’assoluto valore formativo del progetto. “È un’idea bellissima e sono onorato di farne parte – sono le parole del mister Gino Caglioti allenatore Federale esterno al carcere - E’ un bene che questi ragazzi possano confrontarsi con persone libere ed io ho inteso dedicarmi a loro come ad una squadra vera nella quale più che il risultato conta il sano comportamento nel rispetto dei veri valori dello sport”.

Comunicato Crcalabria