Reggio Calabria: al Parco Archeologico delle Mura Greche lavoro volontario e gratuito dei detenuti in favore della collettività

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Al Parco Archeologico delle Mure Greche di Reggio Calabria i detenuti svolgeranno un lavoro volontario per il bene della comunità

detenuti parco archeologicoIn corrispondenza della “Passeggiata culturale gratuita” organizzata dalle associazioni culturali  “Giardino di Morgana” e “Meissa”, patrocinata dal Comune e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, con i rispettivi settori di valorizzazione del patrimonio culturale, che si terrà il prossimo 4 febbraio, partendo dal Tempietto e risalendo dal Lungomare Falcomatà, fino al Castello Aragonese ed al Palazzo della Cultura, appare quanto mai significativo il contributo lavorativo di manutenzione del verde pubblico prestato a titolo volontario e gratuito da parte dei detenuti del carcere di Arghilla’. In effetti, a seguito del Protocollo d’Intesa ideato e promosso dal Garante Comunale dei diritti dei detenuti, avv. Agostino Siviglia, sottoscritto il 7 giugno 2016, fra il Comune di Reggio Calabria, il carcere di Arghilla’, il Tribunale di Sorveglianza e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, i detenuti stanno svolgendo, quotidianamente, in modo oramai strutturale, attività di lavoro volontario e gratuito in favore della collettività. Particolarmente significativa e qualificante risulta oggi l’attività di salvaguardia dei beni archeologici della nostra Città, considerato che i detenuti a partire dal 2 di febbraio 2018 e fino al 31 dicembre 2018 svolgeranno, fra le altre attività, anche quella relativa alla manutenzione e pulitura del verde all’interno del Parco Archeologico delle Mura Greche del Lungomare Falcomatà.

Per la concretizzazione di questa qualificante attività esplicitamente prevista fra quelle indicate dal Ministero della Giustizia quali attività di restituzione in favore di collettività, nel più ampio contesto della “Giustizia Riparativa”, va ringraziata la Direttrice dell’Istituto Penitenziario, Maria Carmela Longo, in uno con l’Area Pedagogica dello stesso istituto; la Magistratura di Sorveglianza; la Dirigenza dei settori Welfare e Ambiente del Comune di Reggio Calabria e l’Avr che segue i detenuti nello svolgimento delle attività lavorative. Così come l’Assessore Irene Calabró ed il Consigliere Delegato Filippo Quartuccio, che hanno pensato ai detenuti per lo svolgimento di questa particolare attività. Nella qualità di Garante dei diritti dei detenuti non posso che esprimere grande soddisfazione per questa ulteriore implementazione delle attività lavorative volontarie e gratuite da parte dei detenuti, sia per il valore simbolico che la salvaguardia del patrimonio culturale della nostra Città da parte di chi ha delinquito reca con se’ sia perché i risultati sulla rivisitazione critica del proprio vissuto da parte degli stessi detenuti risultano davvero apprezzabili. “Credo, profondamente, che il consolidamento dei servizi di Giustizia Riparativa che si stanno sempre più strutturando nella nostra realtà territoriale costituisca, davvero, uno degli strumenti più qualificanti ai fini della rieducazione e del reinserimento sociale di chi ha delinquito, con significativi riverberi sul fronte della legalità e della giustizia, che ancor più nella fase dell’esecuzione penale devono profondere i propri effetti benefici, nel solco del dettato costituzionale e della risposta più compiutamente democratica dello Stato di diritto” dichiara il garante Agostino Siviglia.