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Reggio Calabria, annullata multa dei Vigili Urbani a commerciante reggino: una sentenza storica [INFO e DETTAGLI]

martelletto tribunale

La prima opposizione diretta alla Prefettura di Reggio Calabria veniva disattesa dall’Organo tutorio, che sottolineava l’inutilità di ulteriori elementi integrativi alla indicata “zona aeroporto”, per cui il verbalizzato ha impugnato detta pronuncia innanzi al Giudice di Pace di Reggio Calabria

martelletto tribunaleImportante sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Reggio Calabria Dott. Leonardo Comperatore che, accogliendo l’opposizione redatta dall’Avv. Steve Chizzoniti, ha annullato la pregressa ordinanza di ingiunzione emessa dalla Prefettura di Reggio Calabria nei confronti del cittadino reggino R.M., 50 anni, commerciante, condannando la parte resistente anche alla refusione delle spese e competenze del giudizio. Alquanto complesso l’iter procedimentale avverso il processo verbale redatto da due Vigili Urbani per contestare all’opponente la contestazione di una infrazione al Codice della Strada, secondo la quale l’autovettura dello stesso sarebbe stata parcheggiata in “zona aeroporto”. La prima opposizione diretta alla Prefettura di Reggio Calabria veniva disattesa dall’Organo tutorio, che sottolineava l’inutilità di ulteriori elementi integrativi alla indicata “zona aeroporto”, per cui il verbalizzato ha impugnato detta pronuncia innanzi al Giudice di Pace di Reggio Calabria. Sul versante istruttorio, l’Avv. Steve Chizzoniti ha attinto al servizio di pianificazione urbana della città di Reggio Calabria, il cui responsabile del servizio ha concluso sottolineando eloquentemente <<l’impossibilità di certificare planimetricamente i limiti perimetrali della “zona aeroporto” in quanto tale denominazione appare di incerta qualificazione>>. Il Magistrato adito, disattendendo anche la memoria difensiva prodotta dalla Prefettura, ha evidenziato con la illuminante sentenza che <<non risulta soddisfatto l’onere probatorio posto a carico dell’Amministrazione resistente, poiché l’indicazione “zona aeroporto”, quale luogo della commessa violazione, risulta talmente generica, in mancanza almeno della specificazione della via, da impedire l’esatta individuazione di tale luogo>>. Aggiungendo che “la generica formulazione del verbale di contestazione dell’infrazione, non riportante la precisa indicazione della località della violazione contrasta con il regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada, che è finalizzato a garantire al presunto trasgressore, il diritto di difesa e la possibilità di verificare che nel luogo in cui sarebbe stata commessa la violazione di divieto di sosta, per esempio, il segnale relativo non sussisteva”. Così come puntualmente evidenziato dal difensore nel ricorso formulato alla Magistratura adita con il quale ha, altresì, evidenziato che la “zona aeroporto” si estende, quanto meno, da Via Gebbione a San Gregorio di Reggio Calabria, per cui risultava violato anche il diritto di difesa solennemente tutelato dall’art. 24 della Carta Costituzionale.