Reggio Calabria, MNS: “scuola Ibico, non c’è due senza tre”

Germanò (2)“Leggiamo con vera sorpresa la notizia diffusa dal Sindaco Falcomatà e da alcuni consiglieri di maggioranza sull’avvenuto finanziamento da parte del MIUR per i lavori di ristrutturazione dell’Istituto Scolastico “Ibico” di Santa Caterina. Sembrerebbe per la comunità reggina e soprattutto per gli studenti, i docenti, il personale scolastico, i genitori una bella notizia a fronte dei disagi provocati dalla chiusura del plesso scolastico ormai da alcuni anni. A breve assisteremo certamente a qualche altro sopralluogo, qualche selfie di circostanza, qualche solito ritornello sulle colpe del passato, sulla grande capacità di questa amministrazione comunale di prendere di petto i problemi e portarli a soluzione. Tutto bello e tutti pronti a dire grazie al sindaco per quanto fatto. Appunto, quanto fatto. Correva l’anno 2015, esattamente 8 di aprile. La Giunta Comunale approva tre delibere di “basilare importanza”, una delle quali riguarda “l’approvazione del progetto dei lavori di consolidamento strutturale della scuola media “Ibico”. Recita il trionfale comunicato della Giunta che “partiranno pertanto, finalmente, gli interventi che rimetteranno a norma tre storici plessi scolastici, in tre zone chiave della città. Le opere verranno finanziate mediante cofinanziamento con la Regione Calabria, previa devoluzione di mutui per lavori progettati negli anni precedenti e oggi ritenuti non più di interesse”. E per non rimanere indietro, il giovane sindaco si lasciò andare ad una dichiarazione molto impegnativa: “Si tratta di una giornata per certi versi storica, dopo anni di attesa siamo riusciti a dare risposte ai cittadini di territori da sempre in cerca di riscontri concreti”. Naturalmente non mancarono di unirsi al coro i soliti consiglieri comunali Burrone e Castorina. Bene, quei lavori naturalmente non partirono mai e nessuno di loro ha mai ritenuto di chiedere scusa per aver preso in giro, ancora una volta, i cittadini reggini, ma soprattutto i giovani studenti che speranzosi si erano illusi che qualcosa per davvero stava per avvenire. Come se ciò non bastasse, nel novembre 2017 Falcomatà garantì nuovamente l’imminente avvio dei lavori finanziati “o con fondi comunali o con finanziamenti dei Patti per il Sud”. Da non credere, una confusione sulle procedure amministrative da far paura!!! Ed oggi, con quella naturalezza che solo l’ingenuità dei fanciulli o la inconsapevole inadeguatezza può forse giustificare, come se nulla fosse, come se il mancato avvio dei lavori già finanziati nel 2015 non dovesse essere motivato, come se quelle risorse destinate a tale attività non si debba sapere che fine abbiano fatto, vorrebbero ripetersi e annunciare nuovamente la lieta novella. Riteniamo che la comunità reggina non meriti questi comportamenti e queste azioni amministrative che sanno solo di propaganda in vista delle imminenti scadenze elettorali. Ormai non ci crede più nessuno e dovrebbero comunque ammettere che, considerato tutto il tempo perso in selfie, annunci e sfilate, per avviare i lavori ci vorranno ancora mesi se non anni. Sempre che non ci aspetti, tra qualche annetto, un altro annuncio mirabilante, sperando che i reggini dimentichino ciò che lor signori hanno dichiarato in questi giorni e nell’aprile del 2015. Noi però non dimentichiamo e, stia certo il sindaco, continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e verifica da vera opposizione, anche se fuori dall’aula di Palazzo San Giorgio, a tutela e difesa della comunità reggina”. E’ quanto scrive in una nota Franco Germanò, commissario cittadino MNS.