Reggio Calabria, i gruppi Reset e Svolta: “Palazzo di giustizia e Teatro di Gallico, dove eravamo rimasti?”

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Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

“Dopo il palazzo di giustizia è la volta del Teatro di Gallico. Due strutture importantissime per il nostro territorio, sulle quali è risultato decisivo l’impulso impresso dal sindaco Falcomatà nel comparto delle opere pubbliche cittadine. I due cantieri, avviati in questi giorni, costituiscono un nuovo importante passo in avanti per l’economia del territorio, anche dal punto di vista occupazionale, offrendo una prospettiva del disegno d’insieme programmato dall’Amministrazione Falcomatà, con il completamento di opere strategiche, ferme spesso da due o tre lustri, e la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi per il rilancio del tessuto socioeconomico cittadino». E’ quanto scrivono in una nota congiunta i consiglieri dei gruppi Svolta e Reset, commentando le recenti novità che hanno riguardato l’avvio di due importanti cantieri cittadini. «L’avvio del Palazzo di giustizia rappresenta un passo in avanti decisivo in questa direzione – prosegue la nota – posizionato lungo la bretella del Calopinace, a due passi dal Cedir, quel palazzone fermo da un decennio era diventato quasi una metafora della stato comatoso in cui versava la Città fino a qualche anno fa. Un cantiere sospeso per via di arretrati mai corrisposti, con un contenzioso plurimilionario causato da una gestione allegra e dissennata della finanzia pubblica, ovviamente sulle spalle dei cittadini, che finalmente adesso, dopo la conclusione positiva dell’accordo transattivo con la precedente ditta e la nuova gara d’appalto, tornerà attivo». «Stessa sorte per il teatro di Gallico – continuano i consiglieri – opera attesa praticamente da vent’anni dai cittadini della zona nord di Reggio, anche questo si era trasformato in una sorta di monumento dell’incompiuto reggino. Finanziato, progettato ed avviato ai tempi di Italo Falcomatà e poi caduto nel vuoto, passata quella gloriosa stagione, interrotto per via di mancati pagamenti ed intricate vicende giudiziarie. Vent’anni dopo, in seguito a una laboriosa operazione di tessitura amministrativa, riprendiamo il filo del discorso esattamente dove si era interrotto, rilanciando un cantiere voluto dal Sindaco Falcomatà (Italo) e che sarà concluso grazie al Sindaco Falcomatà (Giuseppe)». «Il 2018 si è aperto dunque sotto i migliori auspici per la città – proseguono i consiglieri – i due cantieri avviati in queste prime settimane dell’anno, sono solo i primi esempi del gran lavoro che ci aspetta da qui al prossimo inverno. Sarà la stagione delle opere pubbliche, la stagione del raccolto, dopo il meticoloso lavoro di programmazione promosso dall’Amministrazione su indirizzo del Sindaco Falcomatà. I cantieri, le opere, i progetti, da qui ai prossimi mesi andrà a concretizzarsi il lavoro seminato durante la prima fase della consiliatura. D’altronde, per lo stato in cui la città si trovava tre anni fa, quando l’Amministrazione Falcomatà si è insediata, era chiaro a tutti che sarebbe stato necessario del tempo perché la macchina amministrativa, ferma da lungo tempo e con diversi evidenti guasti, venisse riparata e riuscisse realmente a ripartire. Un lavoro che ha puntato sul recupero della credibilità sul piano nazionale, con l’erogazione di quasi mezzo miliardo di euro di finanziamenti per opere e servizi, dai Patti per il Sud al Pon Metro, dal Decreto Reggio ai progetti su impianti sportivi e periferie, e con la riorganizzazione degli uffici, ora finalmente pronti ad affrontare il percorso che ci porterà al complessivo rinnovamento del nostro comprensorio». «Da parte nostra – concludono i consiglieri – non possiamo che ritenerci soddisfatti del cammino fin qui compiuto. Un lavoro di squadra, che ha coinvolto l’Amministrazione nel suo complesso, facendo perno sulle tante competenze presenti in Consiglio comunale ed avvalendosi di un’orchestra di bravi assessori, coordinati in maniera egregia da un bravo maestro e direttore d’orchestra. I mesi che abbiamo di fronte saranno una fase importantissima per la vita della Città. Avremo la possibilità di realizzare concretamente i tanti programmi sui quali abbiamo lavorato, concertando meticolosamente il progetto di sviluppo che la città ci ha chiesto di attuare. Il futuro si trasformerà in presente. Il “faremo” si trasformerà in “facciamo” e poi ancora in “abbiamo fatto”. Il nostro compito, sul quale chiediamo ai cittadini di affiancarci, sarà quello di vigilare, affinché tutto quanto programmato venga attuato nei tempi previsti, in maniera puntuale ed efficace cosi come da progetto. Questa la sfida per i prossimi mesi e su questo ci confronteremo in questa seconda parte di consiliatura, schierandoci come sempre dalla parte della città che vuole cambiare”.