fbpx

Reggio Calabria: tra fumetti e rievocazioni medievali il Castello Aragonese torna all’antico splendore [FOTO e VIDEO]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
/

La terza giornata dell’evento “Incanto al Castello” si è rivelata essere un altro grande successo a Reggio Calabria

Militia Fretensis

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Si è svolta ieri, 18 febbraio 2018, l’ultima giornata dell’evento “Incanto al Castello” a Reggio Calabria, organizzato dalla cooperativa sociale “Turismo per tutti” in collaborazione con l’associazione “Role & Roll“. L’evento ha attirato ieri molto persone, in particolare famiglie desiderose di far visitare ai loro figli il castello aragonese e farli divertire allo stesso tempo con le varie attività presenti all’interno. Al piano terra era stata allestita l’area dedicata ai disegnatori e fumettisti tra cui Umberto Giampà, che ha raccontato ai microfoni di Strettoweb come sia cresciuto personalmente e il suo lavoro sia aumentato nell’ultimo anno. Al momento sta lavorando a due storie a fumetti, una delle quali verrà pubblicata in tempo per il Lucca Comics. A chi vuole iniziare una carriera come la sua, fa sapere che non è facile ma non vuol dire che sia impossibile, l’importante è darci dentro al massimo delle proprie capacità. Roberto Megna, co-creatore del progetto “Dick and Cock”, appassionato di fumetti fin da piccolo, ha trasformato la sua passione in professione. Egli ha messo in mostra i suoi fumetti come “The Last Fap”, parodia della tipica apocalisse zombie, questa volta causata dalla scomparsa improvvisa della pornografia.

Ambra Miscerù

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Ambra Miscerù, artista e ritrattista autodidatta, è una dottoressa in scienze sociali, con la passione per il canto lirico e il disegno, che in futuro potrebbe diventare il suo lavoro a tempo pieno. Davide Labrini, pittore ritrattista, è un altro autodidatta, che ha iniziato a disegnare in un periodo buio della sua vita, ossia quando morì suo padre. In cerca di un modo per elaborare il lutto, ha trovato nell’arte uno stimolo per andare avanti. In particolare, ritrarre le persone, far emergere il loro lato interiore, è ciò che più gli dà soddisfazione. Lo fa per passione, ma anche lui vorrebbe farne una professione. Accanto a Labrini, c’era l’artista e musicista Filippo Toscano, studente dell’Accademia delle Belle Arti, che punta a diventare un professionista. Passione e impegno sono gli ingredienti principali, secondo lui, per coronare il suo sogno. Disegnatore e incisore, ha messo in mostra i suoi ritratti di alcuni personaggi del “Trono di Spade”, come Daenerys e Arya. Infine, all’evento erano presenti anche alcuni studenti dell’Accademia del Fumetto e dell’Animazione, che erano lì sia per mettere in mostra il loro talento sia per mostrare ai visitatori cosa può offrire loro l’Accademia.

Militia Fretensis

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Per quanto riguarda le rievocazioni storiche, era presente al castello la società d’arme “Militia Fretensis“, che ha sede sia a Reggio Calabria sia a Messina; Francesco Ramirez ha raccontato ai microfoni di Strettoweb che lui e i suoi compagni d’armi rievocano i periodi storici dell’epoca normanna e di quella angioina-aragonese. Oltre alle rievocazioni storiche, i membri della società partecipano anche alle competizioni sportive indossando armature pesanti di determinati periodi storici. È tuttavia severamente vietato, oltre che pericoloso, utilizzare spade appuntite o affilate. Le armature della Militia Fretensis sono storicamente accurate, anche se un po’ più spesse di quelle dell’epoca, in quanto i loro combattimenti sono veri, non un semplice spettacolo, cercando di essere il più realistici (e sportivi) possibili. Per chi volesse avvicinarsi a quest’attività, Ramirez fa sapere che è un sport che può essere praticato anche a 80 anni, e dà un’energia e una forza incredibile. Uno sport duro ma bello e che riempe di soddisfazioni.