A Reggio Calabria il convegno “Mare Mostro” [FOTO e INTERVISTA]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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A Reggio Calabria un convegno dal titolo “Mare Mostro”, riguardante l’impatto delle plastiche in mare, organizzato dalla Direzione Marittima della città dello Stretto e dall’Associazione “Mare Vivo”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

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Si è svolta oggi, alle ore 09.30, nel porto di Reggio Calabria, presso la Sala “A. Scopelliti” dell’Agenzia delle Dogane, un convegno dal titolo “Mare Mostro”, riguardante l’impatto delle plastiche in mare, organizzato dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria e dall’Associazione “Mare Vivo”. Presenti: il prefetto Michele di Bari, il sindaco della città metropolitana Avv. Giuseppe Falcomatá, il Dirigente dell’Arpacal Emilio Cellini, il comandante della Capitaneria di Porto Giancarlo Russo, Francesco di Penta, Felice Arena, Giovanni Randazzo. Modera: Mario Primo Cavaleri. L’obiettivo di “Mare Mostro” è quello di monitorare l’impatto e la quantità di microplastiche presenti nei nostri Mari. Si stima, infatti, che ogni anno la morte di diverse migliaia di rettili e mammiferi marini possa essere imputata alla plastica direttamente o indirittamente. Il Mar Mediterraneo è uno dei mari più colpiti dall’inquinamento anche se attualmente è difficile poter parlare di “isole di plastica” come nel caso degli oceani. Si stima però che siano 250 miliardi i frammenti di plastica sparsi per tutto il Mediterraneo. Ai frammenti inferiori di 5 mm viene dato il nome di microplastiche. Questi, a causa della loro dimensione, sono difficili da filtrare. ” L’Arpacal è pienamente coinvolta nel monitoraggio delle microplasriche che interessano i nostri mari. Soprattutto grazie al piano “Marine Strategy” promosso dall’Unione Europea che ha come obiettivo il buono stato ambientale. La direttiva ha diviso il mare europeo in 4 regioni, il mar Mediterraneo è diviso in tre sub regioni. L’Arpacal è a capo della sotto-regione Mar Ionio, Mar Mediterraneo e centrale. Questa è costituita da Calabria, Sicilia e Basilicata. Tutta la costa calabrese è monitorata e indagata in base ad una serie di descrittori raggruppati in 14 moduli”, ha dichiarato Cellini. “L’amministrazione è sempre attenta alle tematiche ambientali. Oggi, infatti, la città è uscita dall’emergenza rifiuti e vede un miglioramento nella raccolta porta a porta. Il nostro obiettivo è quello di incrementare e migliorare il rapporto della città con il mare”, ha dichiarato il sindaco Falcomatà.