Reggio Calabria: convegno sulla legalità in Prefettura, presente la presidente della Commissione Antimafia [FOTO e INTERVISTE]

Reggio Calabria: convegno sulla legalità in Prefettura. Sono intervenuti i magistrati: Kate Tassone, Giovanni Francolini, Alessandra Borselli e Bernardo Petralia, il prof. Antonino Mazza Laboccetta, il Procuratore della Repubblica Vicario Gaetano Paci. Ha concluso il convegno l’intervento Rosy Bindi

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

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Stamani, nel Salone di rappresentanza della Prefettura si è svolto il convegno sulle innovazioni recate dalla legge n. 161 del 17 ottobre 2017 di riforma del nuovo codice antimafia. Sono intervenuti i magistrati: Kate TassoneGiovanni FrancoliniAlessandra Borselli e Bernardo Petralia. Ed ancora il prof. Antonino Mazza Laboccetta (Dip. DiGiEc) ed il Procuratore della Repubblica Vicario di Reggio Calabria Calogero Gaetano Paci. Ha concluso il convegno l’intervento dell’on. Rosy Bindi, Presidente della Commissione parlamentare antimafia, che ha firmato il registro di cittadinanza consapevole contro la ‘ndrangheta.  Al centro del dibattito la riforma del Codice Antimafia e le principali novità, tra le quali la maggiore incisività delle misure di prevenzione patrimoniale, la più efficiente ed efficace amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati, la riorganizzazione della Agenzia di gestione, nonché i nuovi strumenti atti a bonificare le imprese infiltrate dalle organizzazioni criminali e destinatarie di interdittive antimafia, garantendo al contempo l’occupazione, i diritti dei lavoratori e lo sviluppo dei territori.  Numerose ed eterogenee sono state le iniziative assunte negli ultimi anni dal legislatore al dichiarato scopo di allestire una più efficace strategia di contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia. In quest ottica, particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento del complessivo apparato di prevenzione, nel segno di una linea di intervento dai caratteri fortemente ‘anticipati’ che punta a contemperare l’esigenza di disincentivare  l’inquinamento mafioso delle attività economiche con l’interesse alla continuità produttiva e gestionale delle imprese.  Ha portato il proprio saluto ai relatori il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, che ha organizzato e voluto la Tavola rotonda, pienamente conscio delle potenzialità recate dalla legge di riforma e dell’assoluta necessità che il sistema delle imprese nel Sud Italia e in Calabria rigetti definitivamente il pesante giogo delle organizzazioni criminali, liberando risorse per la produttività, lo sviluppo e la piena occupazione, in favore delle comunità locali e, in specie, dei giovani.

 

 

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