Reggina, rivoluzione e motivazioni: Basile a 360° sul calciomercato: “via chi era scontento, abbiamo preso gente che ha voglia di lottare con noi”

Al “Centro Sportivo Sant’Agata”, il Coordinatore dell’area tecnica della Reggina Salvatore Basile ha chiarito le motivazioni riguardo le ultime operazioni della società amaranto. Chiudendo definitivamente l’argomentazione  Porcino e De Francesco sino ad analizzare  gli errori del passato ed i progetti futuri.

reggina, basileIl Coordinatore dell’area tecnica Salvatore Basile ha incontrato questo pomeriggio  la stampa alla chiusura della sessione invernale di calciomercato. Rispondendo alle domande formulate dai giornalisti presenti Basile ha chiarito varie situazioni rimaste in sospeso e per molti ancora oggi più vive che mai, non ultima la questione delle cessioni di Porcino e De Francesco. L’ultim parla  riguardo l’argomento che ormai si protrae da molto tempo è stato data definitivamente oggi in conferenza. Così le domande spaziano partendo dall’addio di molti elementi della rosa  sino  alla progettazione reale della dirigenza Praticò  che considerato l’ ennesimo smantellamento dell’organico, si accinge adesso a ripartire quasi da zero. Non ci saranno altri arrivi (svincolati) ed il coordinatore, sulla situazione di  Adriano Mezavilla rimasto in riva allo stretto, risponde:

“Dagli svincolati non credo che arrivi nessuno, Adriano Mezavilla ha rifiutato altre offerte ed è a disposizione dell’allenatore”

Cosa ha spinto la Società amaranto a questa  rivoluzione?
“Non è proprio una rivoluzione, abbiamo fatto degli interventi. Tra i titolari nella  partita di Matera ne sono cambiati 4, abbiamo ritenuto opportuno mandare via giocatori che non stavano giocando con grande continuità e che ci hanno chiesto esplicitamente di cambiarte aria. Inutile restare se non si è contenti di farlo e noi, abbiamo accontentato le richieste di Soliero e Di Flippo  con il asciapassare di  De Francesco e Porcino che sono andati via per diversi motivi.  Otto uscite  (tra queste Bianchimano poi rientrato), considerando gli infortunati di lungo corso (Sciamanna e Garufi) abbiamo ritenuto dover sostituire chi è andato via cercando di rendere la rosa più omogenea possibile al mister Maurizi”.

De Francesco e Porcino?
de francesco “Sono stanco di parlare di questa situazione e sarà l’ultima volta che lo farò così la chiudiamo definitivamente! I due giocatori in oggetto non hanno voluto rinnovare il contratto, è tutto scritto!Ci sono stati rapporti iniziati l’estate scorsa e sollecitati spesso da noi ma, nonstante ciò, i ragazzi non hanno voluto rinnovare. Il procuratore di entrambi lo  ha detto esplicitamente in un intervista, parlando chiaro…. i matrimoni si fanno in due e, se una delle parti non lo accetta, non ci  si sposa. I ragazzi avevano voglia e l’ambizione di misurarsi in categorie superiori: Alberto ha avuto la possibilità di andare a Spezia (siamo riusciti ad ottenere una percentuale su una futura rivendita del giocatore), Porcino a Catania (abbiamo ottenuto un indennizzo dagli etnei).
La società ha ottenuto il massimo da queste operazioni, visto che i ragazzi dal 2 febbraio sarebbero stati liberi. Non risponderò più a domande riguardanti quest’argomento, vi ho solo riportato la verità dei fatti”. Pertanto auguro le migiori fortune ai due ragazzi (capitano e vice Capitano) e a tutti quelli che sono andati via”.

Dopo il Catania cosa è successo, cosa ha spinto la società a questa rivoluzione?

“Qui c’è una società seria e comanda la proprietà. Chi non vuole stare qua o pensa di essere importante piu di qualun altro la porta è quella! Con le operazioni che abbiamo fatto abbiamo dimostrato questo, ovviamente  chi per un motivo o per un altro….non entro nei meriti di ognuno, ne tantomeno rvi dirò cosa ci siamo detto in privato. A me interessa il futuro e, quello che è  stato il passato, non m’interessa. Molti  pensavano chissà cosa, sir sentivano piu importanti di altri…abbiamo deciso in maniera serena di mandare via chi era scontento. Il calciatore è un sogggetto particolare, nel momento in cui le cose non vanno bene devono trovare il capo espriatorio…. il colpevole; quando le cose vanno male le respnsabilità sono di tutti, soprattutto quando si condivide qualcosa….e non va bene se perdi 3/4 partite di seguito scarichi le colpe ad altri.   Così è facile dare la colpa  (ps . scendono loro in campo), il resto non conta.

Tutte le uscite e il resoconto dell’operazione  Bianchimano al Perugia.

bianchimano perugiaTurrin non poteva essere ceduto, Abbiamo fatto lo scambio con l’Olbia per Farras cedendo Silenzi , il rinnovo di Marino è in agenda. Andrea Bianchimano è stata un operazione importante forsi la piu importante. Abbiamo fatto un operazione di mercato ottima desistendo, quest’estate, ad ogni richiesta, il ragazzo ha fatto un percorso importante ed è cresciuto, lui si è messo a disposizione è migliorato tanto e molte squadre hanno chiesto di lui. Il Perugia ha fatto l’offerta secondo noi migliore, abbiamo fatto una buona plusvalenza ed Andrea è qui in prestito e pertanto, continuerà ad essere valorizzato; il Perugia pagherà il contratto.   Siamo contenti dal punto di vista economico”. 

Rosa folta, con più esperienza e personalità.

“Rosa folta in attacco. Abbiamo cambiato modulo, adesso sono cinque attaccanti e nonstante ciò abbiamo resistito a qualche tentazione, in molti ci hanno chiesto  Tulissi e Sparacello ma abbiamo deciso di non cambiare nulla, confidando in questi ragazzi.  Gli obiettivi non possono cambiare, abbiamo fatto 25 punti, la rosa ècomposta da 25 giocatori di cui  16 under, tra le piu giovani in assoluto, quindi l’obiettivo non cambia: la Reggina deve salvarsi anche all’ultima giornata. Abbiamo messo dentro maggiore esperienza e siamo contenti di aver riportato Castiglia a Reggio e consegnargli la fascia di capitano dopo la cessione di Alberto. Lui ci ha aiutato ed è voluto tornare a tutti i costi, siamo contenti anche di aver portato Ferrani (dal Fano)  Giuffrida, Provenzano e secondo me ne usciamo bene dal punto di vista della personalità, vedi lo stesso Armeno. Abbiamo restituito una gioia importante a Condemi, ragazzo straordinario. Vogliamo un senso di appartenenza, gente che voglia lottare con noi”.

Il futuro di Basile ed i progetti amaranto

“Io voglio semplicemente lavorare, sono assolutamente un esecutore e devo attenermi a ciò che mi viene richiesto. Sono orgoglioso di lavorare con il presidente Praticò, sono davvero molto  contento di far parte di questa famiglia; abbiamo cercato di allacciare rapporti con società importanti; si sa,  Reggio è una buona piazza e le altre società sono contente di inviarci i loro ragazzi  anche se lavorare con troppi giovani non è assolutissimamente facile. Attulamente siamo costretti di attingere da squadre piu grosse  e sfruttare la regolamentazione della categoria. Noi siamo l’espressione di un territorio, e come tante città del sud, siamo  in difficoltaà dal punto di vista socio-economico. La famiglia Praticò non può e noi in queste condizioni  non possiamo pensare a fare il campionato di Lecce e Catania; credo che debba venir fuori  l’espressione dell’imprenditoria locale per crescere realmente, in questo momento dobbiamo solo soffermarci sulle potenzialità e su  quello che possiamo fare. Dobbiamo essere realistici e mantenere i piedi per terra, anche se non so esattamente quanto tempo occorra affinchè il blasone di questa realtà torni ai fasti di un tempo” .