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Pschiatria a Reggio Calabria, la Cgil stigmatizza la condotta della cooperativa Coossel

Pschiatria a Reggio Calabria, la Cgil stigmatizza la condotta della cooperativa Coossel: “sta facendo assumere a questa vicenda tinte sempre più fosche”

1“Quindici mesi passati infruttuosamente dall’ultimo incontro ufficiale avuto con questa Cooperativa, che gestisce in convenzione con L’ASP di Reggio Calabria la struttura riabilitativa, Villa Orchidea di Vallone Petrara. Era il mese di Ottobre 2016, quando a causa della crisi economica e finanziaria di questa Cooperativa, imputabile al precedente Consiglio di Amministrazione e per l’incombente possibilità di un fallimento, questa Organizzazione Sindacale e i Lavoratori, hanno convenuto e pattuito con il nuovo CDA, ad una soluzione per  consentire una regolare ripresa delle attività ed un regolare soddisfacimento delle pretese da parte dei creditori ed evitare i licenziamenti, sottoscrivendo un accordo conciliativo fondato sul principio di equità e trasparenza. Ma oggi, la condotta quantomeno discutibile del CDA di questa Cooperativa, ha fatto venir meno tale principio, facendo assumere a questa vicenda, tinte sempre più fosche. Tant’è che le ripetute richieste avanzate alla Cooperativa da questa Organizzazione Sindacale nel corso dell’anno 2017, al fine di ottenere un incontro e la documentazione contabile per esaminare l’andamento economico e finanziario non hanno prodotto purtroppo, nessun risultato, come anche la diffida del 13 Ottobre 2017 per violazione dell’accordo sindacale sottoscritto. La FP- CGIL che ha sempre avuto a cuore insieme alla condizione dei lavoratori, anche la giusta e attenta erogazione dei servizi, soprattutto quando questi destinati ad utenti particolarmente bisognosi, stigmatizzando la condotta di questa Cooperativa, oggi alla luce dei fatti, non può che affermare che le previsioni di ripresa formulate da quest’ultima in sede di accordo sindacale, siano state pressoché azzardate e che, difficilmente potranno essere portate a termine. Pertanto questa Organizzazione Sindacale non potendo non tener conto che quanto suesposto, si possa tradurre in una probabile se non addirittura concreta possibilità di perdita di tutti i posti di lavoro, evento gravissimo per un contesto come il nostro, si attiverà presso tutte le sedi competenti, affinché venga fatta chiarezza su questa vicenda, per impedire che la storia di questi lavoratori accademicamente formati e anche il futuro delle decine di malati, sia definitivamente segnata. Saranno poi gli organi competenti a dover far luce sulle responsabilità che hanno portato questa Cooperativa al capolinea“. E’ quanto scrive in una nota Alessandra Baldari, segretario regionale Fp-Cgil.