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Pil: Valeri (Deutsche Bank), Italia più forte di come appare

Milano, 19 feb. (AdnKronos) – “L’aria nuova che si respira in Europa con il miglioramento dell’economia e le nuove leadership politiche in Francia e Germania, contribuirà a risollevare le quotazioni dell’Italia, paese molto più forte di quel che appare. E può avere impatti decisivi sul contenimento del debito pubblico. Il rilancio del settore banche passerà per un ripensamento dei modelli di business e nuove concentrazioni: come Spagna, Francia, Regno Unito avremo quattro poli a dividersi due terzi del mercato”. Così Flavio Valeri, Chief Country Officer di Deutsche Bank in Italia in un’intervista ad Affari & Finanza di Repubblica.
Secondo Valeri, gli investitori guardano già con occhi nuovi al settore e al mercato italiano, come attesta la tenuta recente delle quotazioni. “Fino a poco tempo fa l’Italia era sinonimo di economia e conti pubblici in difficoltà, e banche zavorrate dal cattivo credito. Oggi un numero crescente di ricerche, che analizzano i principali parametri macro, rileva che con una crescita del Pil tra l’1,5 e il 2%, un’inflazione in avvicinamento al 2%, un avanzo primario tra 2,5 e 3%, possano in un decennio ridurre il rapporto debito/Pil dal 132% attuale al 100%. Tale dinamica libererebbe un grande valore sull’Italia”.
Valeri parla anche di prospettive del settore bancario in Italia dove “una banca indifferenziata può ormai sopravvivere con ricavi tra 5 e 7 miliardi, una taglia che solo Unicredit e Intesa Sanpaolo superano oggi. Tutte le altre banche commerciali, un centinaio, dovranno aggregarsi per assumere dimensioni che consentano investimenti per ripulire gli attivi creditizi, potenziare le piattaforme tecnologiche e spesare il personale in esubero. Vedo in pochi anni la nascita di due nuovi grandi poli, e un mercato nazionale per due terzi controllato da quattro, più o meno come in Spagna, Francia, Gran Bretagna”.