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Palermo: figlio dirigente Fn pestato, mai militato in centri sociali

Palermo, 26 feb. (AdnKronos) – “Io non ho mai militato in nessun centro sociale né ho mai frequentato questo luogo politico sedicente ‘pacifista’. Come ho sempre spiegato non mi occupo di politica bensì di musica e anni addietro ho colto la possibilità, per due volte, di esibirmi anche nei loro centri”. A dirlo è Erik Ursino, figlio di Massimo, il segretario provinciale di Forza nuova di Palermo, aggredito nei giorni scorsi in pieno centro, smentendo quindi una sua militanza nel centro sociale Anomalia. Nelle ultime ore, infatti, sono circolate delle foto che lo ritraggono accanto a Carlo Mancuso, uno dei due fermati per il pestaggio del padre, e tra i partecipanti a un corteo studentesco cittadino.
“Le foto – spiega adesso – mi ritraggono in piazza durante una manifestazione studentesca apolitica, risalente ai miei primi anni di liceo, e un’altra all’interno del centro sociale durante uno degli eventi sopra citati con i membri del mio gruppo musicale e gli organizzatori dell’evento. Detto questo, come ho già ribadito, io non sono mai stato schierato politicamente e ciò conferma che la militanza tanto acclamata da Anomalia non è altro che il tentativo disonorevole (anche questo) di tirarmi in mezzo a una questione che non può che vedere un figlio accanto al padre, così come gli sono stato vicino in ospedale e durante la conferenza stampa a piazza Crispi. Spero vivamente che i genitori di chi frequenta questo centro sociale – conclude Ursino junior – siano ideologicamente in linea con loro o rischiano evidentemente lo stesso trattamento che è stato riservato a mio padre”.

Adnkronos