‘Ndrangheta, maxi operazione tra Reggio Calabria e Firenze: arrestati imprenditori legati alle cosche, De Raho sottolinea il ruolo di Scimone [DETTAGLI]

LaPresse/Adriana Sapone

Le parole del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho sulla maxi operazione tra Reggio Calabria e Firenze

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Ruotano entrambe sul progetto imprenditoriale Scimone, che rappresenta l’obiettivo investigativo sia per Firenze sia per Reggio Calabria“. Cosi’ il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, commenta per l’Agi le due operazioni condotte stamani contro la ‘ndrangheta, la prima denominata “Vello d’oro“, coordinata dalla DDA di Firenze, e la seconda denominata “Martingala” coordinata dalla DDA di ReggioCalabria. “Quella di Firenze vede l’esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip – spiega Cafiero De Rahomentre quella di Reggio Calabria, molto complessa, e’ in corso con l’esecuzione di un provvedimento di fermo. Le due indagini hanno ad oggetto numerosi imprenditori che sono a volte espressione della organizzazione ndranghetista“. Il procuratore Cafiero De Raho tratteggia il ruolo di Scimone: “E’ un imprenditore della ‘ndrangheta, un uomo che si muove per l’organizzazione Barbaro-Nirta della Locride ma anche per la ‘ndrangheta della tirrenica, si attiva attraverso un sistema di societa’. Alcune societa’ costituite anche all’estero, alcune produttive solo di false fatture, che servono poi a coprire il giro di danaro che ruota attorno a varie altre societa’ o imprese individuali. Societa’ o imprese a volte colluse, e quindi utilizzatrici di somme di danaro provento di reati che finiscono per essere anche immesse nel mercato economico attraverso dette imprese coperte con le false fatture, altre imprese invece sono usurate e quindi si avvalgono del danaro della ‘ndrangheta per poter superare le difficolta’ economiche non avendo piu’ la possibilita’ di ricorrere ai canali bancari e anche in questo caso le false fatture consentono di coprire una fetta di danaro che proviene dalla ‘ndrangheta. In un caso e nell’altro, sostanzialmente l’utilizzazione delle false fatturazioni consente la frode fiscale, evasione“.