Messina, Cisl e Filca Cisl su via Don Blasco: “l’amministrazione continua a giocare sulla pelle dei lavoratori”

Via Don Blasco, per Cisl Messina e Filca Cisl esempio inequivocabile di disattenzione e superficialità nella gestione delle opere pubbliche. Genovese e Famiano: “Tante risorse a disposizione che si rischia di non poter utilizzare lansciando al palo le opportunità di sviluppo e lavoro”

via don blascoIl segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese e il segretario provinciale della Filca Cisl di Messina, Giuseppe Famiano, intervengono sulla “dimenticanza, se così si può chiamare, del Comune di Messina” di presentare l’istanza per la concessione demaniale delle aree sulle quali deve essere realizzata la nuova via don Blasco. “In cinque anni l’Amministrazione Accorinti non è riuscita a dare risposte concrete ai lavoratori del settore edile della città, ma continua a giocare sulla pelle di tanti lavoratori disoccupati, che aspettano l’avvio, non solo di questa opera strategica per lo sviluppo della città, ma anche di altre opere, per poter ricominciare a lavorare“. Per la Cisl e la Filca il caso della realizzazione della via don Blasco «mostra inequivocabilmente una disattenzione ed una superficialità nella gestione delle opere pubbliche da realizzare in città». “C’è bisogno di opere che aiutino a risolvere problemi annosi e serve che siano realizzate nei tempi e con le procedure opportune, con le garanzie amministrative e procedurali per completare le opere pubbliche garantendo occupazione ai tanti troppi lavoratori edili disoccupati – sottolineano Genovese e Famiano – è incomprensibile che si assista a queste ultime vicende per un’opera come la via Don Blasco sulla quale si discute e si programma da troppi anni“. “Ma non esistono le Conferenze dei Servizi per risolvere, a monte, quali sono le competenze di più soggetti pubblici, piuttosto che scoprire ora i problemi?” domandano Cisl e Filca Cisl. “È davvero paradossale – aggiungono Genovese e Famiano-continuare a registrare che il nostro territorio abbia a disposizione finalmente tantissime risorse economiche che si rischia di non poter utilizzare lasciando al palo opportunità di sviluppo e non favorendo l’occupazione soprattutto dei lavoratori edili colpiti pesantemente, e più di altri, da questi anni di crisi, sciatterie amministrative e politiche e scelte vincolative penalizzanti”.