Professione forense, l’ex Rettore di Messina Navarra: “Situazione preoccupante, necessario intervento del Parlamento”

Navarra, Picciolo e D’Amore firmano un documento che recepisce le istanze degli avvocati. L’ex Rettore dell’Università di Messina: “ci auguriamo che il Parlamento  intervenga per porre fine alle distorsioni del sistema”

navarraHo condiviso le preoccupazioni sul presente ed il futuro della professione forense che un gruppo di avvocati, attraverso il documento di nove componenti del Consiglio dell’Ordine, ha evidenziato non partecipando alla cerimonia inaugurale dell’Anno Giudiziario”. Lo ha detto Pietro Navarra, candidato alla Camera dei Deputati per il Partito Democratico nel Collegio Messina 2.

“Insieme a Beppe Picciolo e a Fabio D’Amore – ha spiegato Navarra – ho avuto modo di ascoltare, nel corso di un partecipato incontro al quale hanno preso parte centocinquanta avvocati, le istanze di quanti avvertono il disagio di un’Avvocatura che, pur costituzionalmente chiamata a concorrere con pari dignità all’amministrazione della Giustizia, non è coinvolta nelle più rilevanti scelte di politica giudiziaria e vede svilito il suo ruolo a quello di mero intermediario tra gli uffici giudiziari ed i cittadini. Nei mesi scorsi, da Rettore dell’Ateneo, ho anche appoggiato con convinzione le battaglie della categoria per il mantenimento della Corte d’Appello a Messina”.

Nell’accogliere l’appello degli avvocati che hanno preso parte all’incontro, ho condiviso insieme a Beppe Picciolo e Fabio D’Amore un documento che recepisce le istanze della professione forense e che ci auguriamo di poter portare all’attenzione del Parlamento per poter concretamente intervenire e porre fine – ha concluso –  ad una serie di distorsioni del sistema e di disagi che rendono sempre più problematico lo svolgimento dell’importante ruolo dei difensori”.

Queste LE LINEE D’INTERVENTO sottoscritte:

A) – valorizzazione del ruolo costituzionale dell’Avvocatura e suo coinvolgimento nelle scelte e nelle iniziative di politica giudiziaria, mediante la creazione di organismi permanenti di dialogo e confronto con i rappresentanti del potere legislativo ed esecutivo;

B) – partecipazione effettiva dell’Avvocatura nei processi di formazione dei provvedimenti normativi aventi ad oggetto i riti processuali, l’ordinamento giudiziario ed il comparto “Giustizia” in genere;

C) – garanzia dell’effettività del ruolo della difesa nel processo penale e definizione di codici di comportamento relativi alla divulgazione mediatica delle informazioni relative ad iniziative giudiziarie ed ai processi in corso;

D) – rivisitazione delle linee guida di intervento sul tema della geografia giudiziaria, con l’adozione di criteri di valutazione che abbiano ad oggetto le peculiarità dei territori in luogo di un approccio di natura meramente statistico – economica,

E) – revisione delle regole per l’accesso alla professione forense, valorizzando, di concerto con le istituzioni Universitarie, percorsi formativi esclusivi, rigorosi ed altamente specializzanti;

F) – rivisitazione delle dotazioni organiche degli Uffici Giudiziari del distretto di Messina, difesa della Corte d’Appello e revisione del programma di realizzazione del secondo Palazzo di Giustizia.