Messina: domani alla Camera di commercio la presentazione di “Resto al Sud”

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camera di commercio messina xMessina protagonista del tour per la presentazione di “Resto al Sud”, il nuovo incentivo per giovani aspiranti imprenditori promosso dal ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, gestito da Invitalia con una dotazione finanziaria di 1.250 milioni di euro. L’appuntamento è per domani, 13 febbraio, alle 9.30 alla Camera di commercio. All’incontro prenderanno parte il presidente dell’Ente camerale, Ivo Blandina; il direttore generale dell’Agenzia nazionale per i giovani, Giacomo D’Arrigo; il sindaco, Renato Accorinti; l’assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo, Sandro Pappalardo; e il responsabile dell’area Promozione sviluppo nuove iniziative della Banca del Mezzogiorno, Guglielmo Belardi. Relazioneranno, Gian Marco Verachi di Invitalia e Giacomo D’Arrigo. Moderatrice dei lavori, la giornalista Manuela Modica. Saranno presentate le opportunità che “Resto al Sud” offre ai giovani under 36 che vogliono avviare attività di produzione di beni e servizi sul territorio regionale. «Aprire una nuova impresa e restare nella propria realtà per valorizzare le proprie competenze è l’enorme opportunità offerta dai nostri territori – afferma Blandina – “Resto al Sud” è uno strumento straordinario per incoraggiare l’imprenditorialità e per far crescere il tessuto economico e produttivo della nostra terra». L’incontro, promosso da Invitalia in sinergia con la Regione, e organizzato in collaborazione con l’Agenzia nazionale per i giovani e la Camera di commercio, si concluderà con l’intervento di Giuseppe Coco, coordinatore degli esperti del ministro per la Coesione. «Un’importante occasione di crescita e di sviluppo per il Mezzogiorno attraverso la valorizzazione delle nuove generazioni – dichiara Giacomo D’Arrigo, direttore generale Ang – e, al tempo stesso, un’occasione per presentare il programma “Erasmus+” come strumento che favorisce l’autoimprenditorialità giovanile e l’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro».