Messina, all’asta il giornale “Centonove”. L’amaro sfogo di Enzo Bosso: “Cumuli di imprecisioni nell’ordinanza del mio arresto”

Finisce all’asta “Centonove”, testata giornalista che per 25 anni ha raccontato i fatti e le inchieste di Messina e della Sicilia

Tribunale di MessinaSi mischiano fatti di vent’anni fa, con vicende di quindici anni fa e si presenta poi un conto con un mandato limitato agli ultimi cinque anni- così Enzo Basso, ideatore e fondatore della testata “Centonove”, commenta le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la sua persona e il suo giornale. La storica testata giornalistica regionale, operante nel settore dell’informazione da 25 anni, da domani sarà messa all’asta all’Ufficio Fallimenti della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Messina, con un prezzo base di 221.681,90 euro piu’ Iva. “Si sta spulciando tutto quello che ho fatto negli ultimi 24 anniRare volte– ha commentato il giornalista imprenditore- rare volte mi e’ successo nella vita di leggere un cumulo di imprecisioni quali quelle riportate nell’ordinanza firmata dal Gip che ha autorizzato il mio arresto.” Enzo Basso è attualmente agli arresti domiciliari per bancarotta impropria.