Il Liceo Campanella di Lamezia Terme ha partecipato al convegno: “legalità, una svolta per tutte”

L’attività, che si inserisce nell’ambito dei progetti di alternanza scuola – lavoro sull’informazione e la comunicazione promossi dall’istituto, ha visto gli studenti di entrambi le classi coinvolti  nei giorni precedenti in un’intensa discussione in classe sugli argomenti oggetto dell’incontro

liceo campanella bindiGli studenti del liceo Campanella di Lamezia Terme, della IV D e della V B dell’indirizzo “Scienze Umane”, hanno partecipato alla manifestazione “Legalità: una svolta per tutte”, promossa dalla Cgil Calabria con il coinvolgimento della Cgil Catanzaro Lamezia, Avviso Pubblico, Libera, Osservatorio per la legalità “Salvatore Aversa”, che si è svolto nel pomeriggio di ieri al salone dell’ex seminario vescovile di Lamezia Terme alla presenza della presidente della commissione antimafia Rosy Bindi.

L’attività, che si inserisce nell’ambito dei progetti di alternanza scuola – lavoro sull’informazione e la comunicazione promossi dall’istituto, ha visto gli studenti di entrambi le classi coinvolti  nei giorni precedenti in un’intensa discussione in classe sugli argomenti oggetto dell’incontro: la legalità, il lavoro, il contributo di ogni singolo cittadino per creare gli anticorpi alla diffusione dell’illegalità e al potere delle mafie. Prima dell’inizio dei lavori, gli studenti hanno avuto occasione di incontrare la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi.

Guidati dalle docenti Lina Serra e Carmela Dromì, gli studenti del Campanella hanno preparato degli elaborati, con denunce e proposte  sulla situazione della città di Lamezia Terme, alcune delle quali sono state evidenziate nel corso della manifestazione da una studentessa a nome di tutti gli studenti coinvolti nel progetto.

“Il grande patrimonio artistico e culturale cittadino, in preda all’abbandono e all’incuria, con riferimento in particolare al caso dell’area archeologica di Terina balzato sulle cronache nazionali come esempio di degrado e di mancato utilizzo di finanziamenti europei.  La piaga della criminalità organizzata che da noi si infiltra nelle pieghe di diritti fondamentali non tutelati per i cittadini calabresi, a cominciare dal lavoro, servizi sociali, salute. E, come sappiamo benissimo, si infiltra nelle amministrazioni pubbliche.  Poco più di due mesi fa il nostro Comune, per la terza volta in meno di trent’anni è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Proprio nell’anno in cui ricordiamo il cinquantesimo anniversario dalla sua istituzione.”, queste alcune delle denunce degli studenti sottolineando anche le risorse positive di Lamezia “da identificare, oltre che nelle risorse naturali e nell’immenso patrimonio che la storia ha lasciato a questo territorio, in tanti bravissimi professionisti, giovani e meno giovani, ai quali occorre dare occasione di mettere a frutto esperienze e competenze in questa terra. Come studenti lametini, vogliamo esprimere il nostro rifiuto verso qualsiasi forma di connivenza con la criminalità, miopia nei confronti dell’ illegalità diffusa, verso la zona grigia che può riguardare tutti noi e che cresce a causa della nostra indifferenza.,

Soddisfazione è stata espressa dal dirigente Giovanni Martello per il quale “è importante che i nostri studenti non solo abbiano partecipato, ma abbiano avuto occasione di dare il loro contributo a un momento di discussione che si colloca in una fase particolarmente delicata della vita della nostra città. I nostri giovani, come ripeto ogni giorno incontrandoli nelle classi, sono il presente e il futuro della nostra città e la scuola deve offrire loro strumenti adeguati per formare la classe dirigente del futuro”. Dal segretario generale della Cgil Catanzaro Lamezia Raffaele Mammoliti “un ringraziamento al Liceo Campanella per aver arricchito con i contributi costruttivi e le riflessioni di giovani studenti lametini una giornata che ci auguriamo lasci un segno sul nostro territorio, per ripartire all’insegna della legalità, del lavoro e dello sviluppo”