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Fondazioni: D’Incà (M5S), fusione Cassamarca- Cariverona dopo uscita dirigenti Treviso

Treviso, 26 feb. (AdnKronos) – ‘La fusione di Cassamarca e di Cariverona può essere fatta soltanto dopo l’allontanamento di qualsiasi persona che ancora oggi faccia parte dell’amministrazione di Cassamarca e che abbia gestito l’istituto negli ultimi trent’anni, in correlazione con Dino De Poli”. A dirlo è Federico D’Incà parlamentare del Movimento 5 Stelle e candidato alle prossime elezioni che interviene sulla fusione Cassamarca-Cariverona.
‘L’istituzione di Cassamarca è da molti anni sotto la lente del Movimento 5 Stelle ‘ spiega D’Incà ‘Abbiamo portato davanti alla Commissione finanze la problematica di questo importantissimo ente per il territorio. Oggi siamo di fronte a una situazione disastrosa dal punto di vista economico e di quasi fallimento di questo ente. Di fatto è stato dilaniato e divorato 1 miliardo di patrimonio e oggi non si riesce a capire quale valore abbiano gli immobili in esso contenuto”.
‘I cittadini dovrebbero ricordarsi come e in quale silenzio, Cassamarca è stata gestita negli ultimi trent’anni ‘ prosegue il deputato del Movimento 5 Stelle ‘ dovrebbero ribellarsi a ogni forma di speculazione del territorio che insieme alle banche popolari venete, ha dimostrato l’incapacità della classe dirigente veneta di gestire i propri capitali e i beni della nostra comunità. Per questo motivo un governo del M5S porterà avanti ogni iniziativa di competenza e carattere normativo, al fine di rafforzare il sistema di controlli disciplinato dal protocollo di intesa Ministero dell’economia e delle finanze-Acri sottoscritto il 22 aprile 2015, in particolar modo prevedendo il riconoscimento al Ministero dell’economia e delle finanze della facoltà di esercitare un’azione di responsabilità nei confronti degli organi di amministrazione e controllo delle fondazioni «cosiddette bancarie”.

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