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Ema: Quartapelle, non è solo guerra tra Stati, in gioco salute cittadini

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Milano, 21 feb. (AdnKronos) – Quella sull’Ema “non dev’essere una partita del governo italiano contro tutti, ma una partita dell’Europa intera, che deve garantire il funzionamento dell’agenzia del farmaco, al di là dell’interesse di Milano”. E’ quanto afferma Lia Quartapelle, che insieme a Emanuele Fiano ha lanciato una petizione indirizzata al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.
Secondo la deputata e candidata alla Camera del Pd in un collegio di Milano, “le preoccupazioni devono spostarsi dal tema della contrapposizione tra Stati a un altro tema centrale, che è quello – dice all’Adnkronos – del diritto alla salute dei cittadini dell’Unione europea”, che la sede di Amsterdam sembra non poter garantire. L’Ema, che supervisiona e controlla la sicurezza dei farmaci da mettere sul mercato, “deve avere la piena operatività nel 2019”. Se così non fosse, “è interesse dei Governi europei – è il ragionamento della parlamentare – capirlo e trovare un’alternativa”.
La petizione aumenta la visibilità della ‘battaglia’: “E’ un’azione dal basso che sostiene il ricorso del Governo e del Comune, serve a sensibilizzare i cittadini sul tema”. La sensazione è che ci siano degli spiragli, a partire dalla lettera inviata dall’Ema alla Commissione Ue in cui l’agenzia esprimerebbe giudizi critici sulle soluzioni proposte da Amsterdam: “Mi sembra di capire da quanto sta accadendo che a Bruxelles stiano iniziando a rendersi conto che qualcosa non è andato come avrebbe dovuto”.