Elezioni, caos in Forza Italia a Reggio Calabria. Lettera di Eroi a Berlusconi: “Santelli lasci”

Elezioni, caos in Forza Italia a Reggio Calabria. Antonino Eroi, ex presidente del consiglio provinciale, si scaglia contro la coordinatrice regionale, Jole Santelli, invitandola a lasciare il ruolo

forza italia in frantumiLe polemiche all’interno di Forza Italia a Reggio Calabria non si placano: le candidature non sono piaciute a parte del gruppo dirigente del partito di Berlusconi. Iniziativa di Antonino Eroi, ex presidente del consiglio provinciale, il quale in una lettera inviata al leader di Arcore si scaglia contro la coordinatrice regionale Jole Santelli. Di seguito la missiva integrale:

Carissimo Presidente Berlusconi, nella mia veste di delegato alle Iniziative politiche del Coordinamento Regionale di Forza Italia, non posso che chiederLe, con la presente, l’immediata sostituzione dei traditori del nostro partito in Calabria, terra meravigliosa, ma sfortunata. I nostri sostenitori, che sono davvero tanti, sono stufi di sentire stupidaggini e subire angherie da parte di chi è riuscito a distruggere volutamente il partito nella nostra regione, solo per garantirsi il posto sicuro al Parlamento. La situazione è di una gravità inaudita, infatti, per esempio, nella città più popolosa della Calabria ovvero Reggio non ci sono candidati della città Metropolitana nelle liste del maggioritario e del proporzionale, né alla Camera, né al Senato, tranne il giovane sindaco Mimmo Giannetta al quarto posto in posizione non utile. La Santelli e Occhiuto hanno pensato a salvaguardare soltanto i propri interessi, non certamente quelli di un partito in crescita grazie al ritorno del nostro Presidente sulla scena politica. Pensano solo a loro stessi, infatti, la Santelli, attuale “coordinatrice regionale e commissaria provinciale a RC”, nella sua città di Cosenza è finanche la vice sindaco del fratello di Roberto Occhiuto. Lo stesso, da semplice Vice Coordinatore Regionale del partito, per il “favore politico” fatto è diventato l’unico a decidere per Forza Italia, rinsaldando gli stretti rapporti con la collega, tanto da far assumere la sorella quale responsabile dello staff del sindaco (Presidente in Calabria abbiamo migliaia di giovani laureati disoccupati che gridano vendetta). D’altronde i limiti della Santelli sono evidenti, la sua incapacità ha fatto emergere più le “doti” divisive, tendenti ad escludere, che quelle inclusive, tanto che ha collezionato, in pochissimo tempo, molte importanti défaillances nel nostro partito a cominciare proprio dalla sua città Cosenza. Dall’on. Giacomo Mancini all’on. Giampaolo Chiappetta, dall’on. Ennio Morrone all’on. Giuseppe Graziano, per passare poi nell’area di Catanzaro dove registriamo gli abbandoni del deputato Pino Galati e dell’on. Vanda Ferro, fino a Vibo Valentia e Crotone dove ha liquidato l’on. Nazzareno Salerno, l’on. Salvatore Bolzumì e l’on. Salvatore Pacenza. Le conseguenze si sono già viste nelle ultime elezioni regionali, dove abbiamo perso con ben 41 punti percentuali di distanza dal centro sinistra e per questo non smetteremo mai di “ringraziare” l’autrice. Non avremmo nessun problema la “sinergia” Santelli-Occhiuto non venisse usata a discapito di altri, ma così non avviene creando danni a Forza Italia e diventando padroni delle scelte e del partito. Personalmente non ricordo la convocazione di Coordinamenti Regionali di Forza Italia, se non in agosto 2017 per tradire l’on.Vanda Ferro, di Forza Italia con importanti incarichi nazionali di partito, sull’elezione a Vice Presidente del Consiglio Regionale, in accordo con il consigliere regionale Cannizzaro eletto in un’altra lista. La cronaca ci racconta, che la candidata Presidente della Calabria on. Ferro, espressione di Forza Italia e persona da Lei molto stimata, è stata tradita e abbandonata dalla Santelli, sia in campagna elettorale, sia in molte altre occasioni. In maniera diametralmente opposta, ha rivolto una particolare attenzione a Cannizzaro, proveniente da tanti, troppi partiti tra cui N.C.D., che come ben ricorderà scelse di tradirLa sia in Parlamento che in tutti i civici consessi italiani. Ricordo a me stesso, il duro e determinante lavoro per la raccolta di quasi mille firme in pochissimi giorni, utili ed indispensabili per la presentazione della lista C.D.L., ma nessun frutto e nessuna adesione a Forza Italia sono arrivate, forse perché alla Santelli interessava altro o si doveva attendere l’odierno, ennesimo, “tradimento”. Voglio rammentare ai miei amici di partito, che hanno recentemente consegnato oltre trecento tessere, che il “nobile” Occhiuto, nella scorsa legislatura era deputato UDC e dichiarava testualmente alle reti televisive nazionali (Omnibus La7): “per Silvio Berlusconi non basterebbe neanche il salvacondotto”; “Rimane il problema che il Presidente del Consiglio (Berlusconi) parla con un faccendiere (Lavitola) e gli dice di non tornare”; “i problemi di Berlusconi impediscono di trovare le soluzioni ai problemi del Paese, un passo indietro del presidente risolverebbe tutti i problemi”. Che gran brava persona, che uomo coerente e leale ha scelto per il coordinamento! Insieme alla Santelli hanno persino sistemato i propri amici nelle liste proporzionali, non solo il dott. Giuseppe Mangialavori di Vibo Valentia, che ne aveva diritto ed è stato in bilico sino alla fine, ma anche al Senato della Repubblica in posizione utile lo “sconosciuto” Antonino Daffinà, grande amico di Occhiuto e “stranamente” come lui ex UDC, recentemente indagato quale commissario dell’Aterp di Vibo Valentia. Da garantista, sono convinto della completa estraneità ai fatti e dell’innocenza del neo-acquisto di Forza Italia, ma altre candidature sono state cestinate per qualche articolo giornalistico assolutamente privo di fondamento. Presidente mi creda, chieda le carte. Il Coordinamento Regionale di Forza Italia, non solo non è stato mai convocato per le candidature, ma queste scelte delicate ed importanti, sono state fatte da Santelli e Occhiuto pescando in forma privata, tra i traditori, i portaborse e voltagabbana, non proprio l’identikit del candidato ideale da Lei richiesto caro Presidente Berlusconi. Lei disconoscerà, purtroppo, anche la sorte dei vice coordinatori regionali della Calabria, mai convocati, mai sentiti, addirittura fatti fuori in maniera plateale per lasciare spazio agli amici, ma senza appartenenza al partito. Parlo dell’ex Onorevole Nino Foti che ha condotto battaglie al Parlamento in maniera seria e coerente e dell’attuale Capogruppo della Regione Calabria Alessandro Nicolò, da un quarto di secolo impegnato in Forza Italia, leale a Lei Presidente come pochi altri nella storia del partito. Solo loro sono stati traditi? Non credo perché questo è l’ennesimo tradimento agli elettori di Forza Italia e soprattutto a Lei Presidente Berlusconi, che aveva tra le sue fila due persone fidate e pulite sopra ogni sospetto che Le avrebbero dato una grande mano nell’attuazione del programma per il governo dell’Italia. Le scrivo anche sui social, perché mi attendo o la smentita alle mie affermazioni, cosa impossibile, o quello che tutti si aspettano, cosa improbabile, le dimissioni della Santelli e di Occhiuto dal Coordinamento Regionale di Forza Italia. Non Le basta questo per intervenire? Penso proprio di sì. Grazie a Lei Presidente, la scorsa legislatura l’on. Santelli ha ottenuto il ruolo di onorevole, in maniera furbesca, lo stesso dicasi per quello di vicesindaco di Cosenza, dopo l’allontanamento di Vittorio Sgarbi in maniera scorretta. Ma dopo il 4 marzo, il ruolo di deputato lo avrà rubato ai politici della nostra città, con la furbizia e l’arroganza di chi non ha il coraggio di misurarsi elettoralmente in prima persona, ma fruendo del forte consenso nazionale trainato da Lei caro Presidente, come nel caso già avvenuto, di quando, per mancanza di consenso è stata candidata ed eletta nella lontana Emilia Romagna. Sarò monotono, ma l’unica iniziativa che mi sento di prendere per il bene di Forza Italia è gridare la nostra rabbia verso chi, fingendosi suo amico, si preoccupa solo di occupare posti di potere. Le ricordo però che gli attuali coordinatori regionali, non hanno nulla a che vedere con la buona Politica, quella fatta con i cittadini e per i cittadini, la Politica lontana dalle stanze dove le loro menti perverse giocano con la fede, la lealtà e l’appartenenza di persone perbene che non si vergognano, malgrado tutto, di tenere alta la bandiera di Forza Italia esclusivamente per l’alta stima e fiducia che abbiamo sempre avuto e sempre avremo verso di Lei.