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Elezioni: Calenda, preoccupazioni Juncker normali ma meglio non dirle

Roma, 23 feb. (AdnKronos) – Le preoccupazioni sullo scenario politico italiano dopo il voto del 4 marzo “sono normali ma sarebbe meglio non dirle”. Ad affermarlo è il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che, in un’intervista a Rtl 102,5, commenta così le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Commissione Ue, Claude Junker. “E’ normale che uno le preoccupazioni le abbia ma se non le dicesse sarebbe meglio”, ha detto Calenda. “C’è un tema che riguarda il post 4 marzo ma – ha sottolineato – l’esercizio della democrazia è questo”.
“E’ meglio evitare in assoluto ogni tipo di commento da fuori su questioni che riguardano la vita di un Paese. Meglio non dirlo”, ha insistito ancora Calenda per il quale quello che sarà lo scenario dopo il 4 marzo “è molto difficile a dirsi”. “I sondaggi sono poco credibili e la gente decide all’ultimo. Predire è molto complicato” e, ha evidenziato, “non c’è il rischio che il paese non venga governato”.

Adnkronos